Il Tirreno

Livorno

con una iniziativa in piazza cavour 

Antifascisti in campo nell’anniversario della marcia su Roma

LIVORNO. “L'antifascismo in marcia” è il titolo della manifestazione in programma sabato 28 (ore 16,30) in piazza Cavour per riaffermare i valori della Costituzione e della repubblica democratica...

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LIVORNO. “L'antifascismo in marcia” è il titolo della manifestazione in programma sabato 28 (ore 16,30) in piazza Cavour per riaffermare i valori della Costituzione e della repubblica democratica antifascista: l'iniziativa scaturisce da un incontro promosso una settimana fa da Anpi, Anppia, Anei, Aned ed Arci ed al quale hanno partecipato esponenti della Cgil, di Libera, del Centro Politico 1921, di Sinistra Italiana, di Mpd Articolo1, del Pd territoriale, del Pd comunale, di Rifondazione Comunista, del Pd Circolo San Marco-Pontino, del Pci, di Possibile, di Alba, di Futuro, di Oltre, di Sinistra anticapitalista e del Comitato per la promozione dei valori risorgimentali. All'incontro hanno successivamente aderito le Acli, la Uil, la Rete degli studenti medi e l'associazione culturale Pertini.

È stata quindi ravveduta la necessità di realizzare un “fronte comune” mediante il quale dare vita ad un osservatorio per contrastare organizzazioni e gruppi che diffondono idee e comportamenti ispirati a sentimenti antidemocratici, all'odio razziale, all'omofobia ed all'antisemitismo, tutti orientamenti di pensiero propedeutici al fascismo ed al nazismo ed a quelli che possono essere definiti nuovi fascismi. L'altro obiettivo è di coinvolgere il maggior numero di cittadini e cittadine, oltre ad impegnare tutte le istituzioni (statuali e delle autonomie) ad assumere una linea precisa e ferma sulla materia, in conformità delle indicazioni che scaturiscono dalla Carta Costituzionale.

L'iniziativa di sabato è stata presentata nella sede delle associazioni antifasciste con l'intervento di Ettore Carpenè (Aned), Spartaco Geppetti (Anppia), Marco Solimano (Arci) e Gino Niccolai (Anpi): «Sabato 28 a Livorno, così come in molte altre città d'Italia, daremo vita a quella che vogliamo sia una giornata dove si ricorda ciò che è stato il fascismo. Ma vorremmo anche affrontare il tema dal punto di vista dell'attualità sapendo che i fascismi si rifanno al razzismo, alla xenofobia ed all'omofobia, tre questioni divenute sempre più pregnanti. Bisogna poi pensare al ritorno ai Paesi chiusi, al sovranismo».

La scelta di quel giorno non è casuale: il 28 ottobre 1922 è la data della “Marcia su Roma” da cui scaturì l'instaurazione del regime fascista che avrebbe dominato l'Italia per vent'anni. L'intento è di realizzare una manifestazione che unisca la riflessione alla partecipazione gioiosa durante la quale, al posto dei consueti comizi, sarà dato spazio a letture su quanto è accaduto nel 1922, di brani dalle lettere dei condannati a morte della Resistenza, di stralci della Costituzione e del diario di Frida Misul, guardando ai recenti episodi di antisemitismo, mentre canti e musiche saranno offerti dal coro Garibaldi d'assalto fondato e diretto da Pardo Fornaciari. (r.r.)

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