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Trovate armi nel fondo in cui abitava, arrestato ed espulso
Livorno, nei guai un uomo di 59 anni. Indagini ancora in corso a carico del proprietario dell'immobile
LIVORNO. Trovato in possesso di armi nel fondo in cui viveva, arrestato ed espulso dal territorio nazionale. Nei guai, a seguito di un'operazione della squadra mobile-gruppo Falchi della polizia, Benan Duma un 59enne di nazionalità albanese.
Gli agenti, martedì 24 ottobre, intorno alle 7 del mattino, sono intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione che l'uomo aveva una pistola: lo spazio dove abitava l'uomo, in via Sproni, è stato perquisito. All'interno sono stati trovati un pugnale con fodero in pelle marrone, con manico in legno, della lunghezza complessiva di 27 centimetri di cui 16 di grossa lama marca “Tonerini” ed effigiato un bisonte sotto l’elsa;
un pugnale con fodero in pelle marrone, con manico fasciato di nastro adesivo bianco, della lunghezza complessiva di 33 centimetri, di cui 21 di grossa lama marca “Buffalo Hunter” con doppio filo, di cui quello superiore in parte seghettato per 5 centimetri a partire dall’elsa, caratteristica che rende l’arma particolarmente letale, in quanto la seghettatura provoca l’entrata dell’aria nella ferita, provocando gravi effetti nella persona trafitta. Non avendo alcun titolo detentivo che autorizzasse l’uomo ad avere armi in casa, entrambi i pugnali sono stati sequestrati e momentaneamente custoditi negli uffici della questura, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'uomo era già noto alle forze dell'ordine per episodi, tra gli altri, di ricettazione, violenza carnale, minacce, resistenza a pubblico ufficiale. Per questo su di lui pendeva il divieto di avvicinamento al coniuge.
Sono ancora in corso gli accertamenti a carico del proprietario del fondo in questione.
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