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Il primario Sani: «Ora casi sporadici, è la coda epidemica»
«Le condizioni della 43enne sono molto gravi, ma per i cittadini non c’è motivo di aver paura perché tutte le persone a rischio sono state sottoposte alla profilassi. I casi di meningite sono...
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«Le condizioni della 43enne sono molto gravi, ma per i cittadini non c’è motivo di aver paura perché tutte le persone a rischio sono state sottoposte alla profilassi. I casi di meningite sono comunque calati in modo significativo in tutta la Toscana e adesso sono praticamente sporadici: siamo davanti alla coda dell’epidemia, dunque non vanno creati allarmismi e non c’è bisogno di preoccuparci in maniera eccessiva». Lo sottolinea e lo ribadisce Spartaco Sani (nella foto qui sopra ), il primario del reparto di Malattie infettive del nostro ospedale, dopo il terzo caso di meningite C a Livorno dall’inizio dell’anno. «Per il momento il quadro non è preoccupante - aggiunge - ma la priorità resta la prevenzione e quindi la vaccinazione anti-meningococcica. E allo stesso tempo è importante anche il vaccino contro l’influenza, perché con la febbre siamo più esposti alle infezioni batteriche proprio come la meningite. Sia chiara comunque una cosa: questa malattia si può trasmettere solo dopo un contatto stretto e prolungato, non per aver frequentato lo stesso posto per poco tempo».
(g.t.)
(g.t.)
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