Il Tirreno

Livorno

Dai nidi alle medie un milione di euro per la sicurezza

di Francesca Suggi
Dai nidi alle medie un milione di euro per la sicurezza

Al via le indagini antisismiche dall’istituto di piazza XI Maggio La vicesindaca: interventi anche durante l’anno scolastico

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LIVORNO. Cinquantadue scuole coinvolte, circa ottanta interventi di cui 17 ancora in corso e gli altri conclusi durante l’estate. Quasi 745mila euro di lavori, tra ordinari e straordinari; 145mila euro di risorse investite per la sicurezza e il miglioramento delle aree verdi dove giocano gli studenti. E ancora 100mila euro di interventi per gli istituti danneggiati dall'alluvione (scuola media Bartolena ed elementari Razzauti). In totale il Comune ha investito quasi un milione di euro durante l’estate e non solo, per la messa in sicurezza e la riqualificazione dell'edilizia scolastica cittadina.

Un patrimonio enorme dove la strada da fare è ancora tanta, come sottolinea la stessa vicesindaca Stella Sorgente. «Si tratta di un lavoro immenso - ribadisce - i lavori proseguiranno anche nel corso dell'anno, compatibilmente con le attività didattiche. Nello stesso tempo agiremo con controlli e monitoraggi continui, grazie alla collaborazione delle stesse scuole, in modo da rispondere alle eventuali problematicità o ai bisogni che dovessero emergere durante l'anno, sempre nell'ottica di migliorare la funzionalità e la sicurezza degli edifici scolastici del territorio».

Ad illustrare i lavori, dai nido alle scuole medie, i dirigenti del Comune tra cui l’ingegner Luca Barsotti: «Importanti sono stati i lavori effettuati all’impiantistica elettrica, termica e al sistema di certificazione prevenzione incendi», puntualizza. Rodari, Banditella, Piccolo Principe, Limncino, Chicchirillò, Casa del Re, Albertelli, Mazzini (ex Pirelli». La lista è lunga. Il geometra Massimo Petagna sottolinea l’importanza delle manutenzioni ordinarie per mantenere in salute gli edifici, ma anche di quelle straordinarie come l’installazione di ascensori per l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento dei servizi igienici, l’installazione di depuratori per l’acqua. «Abbiamo rimosso la copertura in eternit di una struttura destinata a demolizione alle Pistelli, così come abbiamo concluso i lavori alle XI Maggio dove era stato trovato eternit e appena ricrescerà l’erba toglieremo la recinzione». Rispetto a Micheli, il gigante scolastico di fine Ottocento, è Luca Fantozzi ad annunciare che partiranno da piazza XI Maggio le verifiche sismiche alla struttura scolastica per poi essere estese anche ad altre scuole, a campione. «Stiamo aspettando i risultati dei saggi fatti quest’estate all’Università di Pisa su muri e solai e poi partiremo con l’indagine, per capire la situazione fare una diagnosi della struttura: se necessita di essere adeguata e come. Si tratta di un primo step, a cui seguiranno altre verifiche a campione».

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