Il Tirreno

Livorno

Addio a Massimo Campolongo, il nonno dei bimbi dell’Academy

Gianni Tacchi
Addio a Massimo Campolongo, il nonno dei bimbi dell’Academy

Livorno, il 70enne era il suocero dell'allenatore Stringara: ex dirigente di calcio, aveva gestito il ristorante dei Bagni Roma

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. All’Academy era il nonno di tutti i bambini, dirigente preciso da una parte e innamorato dei sorrisi dei più piccoli dall’altra. E oggi sono in tanti, dai bimbi diventati ormai ragazzini alle loro famiglie, a ricordare i momenti vissuti con lui sui campi della scuola calcio amaranto, tra allenamenti, mini-partite e sogni. Massimo Campolongo si è spento nel tardo pomeriggio di lunedì 23 ottobre dopo aver lottato a lungo contro una tremenda malattia, alla quale si è arreso in seguito a un peggioramento delle sue condizioni di salute: aveva 70 anni e in città era molto conosciuto non solo per gli anni da dirigente dell’Academy Livorno Calcio, ma anche per il suo lavoro alla concessionaria Automatic e per le stagioni balneari passate ai Bagni Roma da gestore del ristorante.

Campolongo era il suocero dell’ex allenatore amaranto Paolo Stringara, sulla panchina del Livorno dal ’96 al ’98: il tecnico, con un passato anche da centrocampista dell’Inter all’inizio degli anni Novanta, è infatti sposato con l’unica figlia di Massimo, Alessandra, conosciuta proprio ai Bagni Roma. Il 70enne lascia anche la moglie Carla e i nipoti Aurelio e Vittoria, figli appunto di Paolo e Alessandra. E proprio la crescita di Aurelio nel vivaio amaranto aveva portato Campolongo ad avvicinarsi ancora di più al calcio giovanile, tanto che era lui a seguire costantemente la categoria del nipote, classe 2002: adesso Stringara jr è un promettente centrocampista dell’Under 17 del Livorno e da oggi avrà un tifoso speciale da lassù, al quale dedicare ogni gol con le lacrime agli occhi. «Massimo era una persona eccezionale - ricordano i dirigenti dell’epoca dell’Academy - era serio, preciso e attento, ma anche generoso e amato da ogni bambino. Sì, era proprio il nonno di tutti».

Grande tifoso del Livorno, Campolongo aveva lavorato come dipendente della concessionaria Automatic, lo storico rivenditore livornese di Volkswagen e Audi chiuso nel 2011. E a metà anni ’90 la decisione di prendere in gestione, insieme alla figlia, il ristorante dei Bagni Roma, punto di riferimento del Livorno Calcio dell’epoca. «Ha vissuto la malattia con grandissima dignità - il ricordo di Paolo Stringara - non si è mai lamentato ed è andato avanti lottando con uno spirito incredibile. Sono orgoglioso di aver avuto un suocero come lui, una persona straordinaria e sempre disponibile con tutti». Ecco perché era il nonno di centinaia di bambini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca