La protesta
l’iniziativa del comitato “diritto alla casa”
Estintori e rilevatori di fumo per le strutture occupate
LIVORNO. Dopo il tragico incidente avvenuto all'interno della Torre della Cigna, che ha portato alla morte di Marcella Ribechini, le famiglie del comitato diritto alla casa hanno deciso di mettere in...
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LIVORNO. Dopo il tragico incidente avvenuto all'interno della Torre della Cigna, che ha portato alla morte di Marcella Ribechini, le famiglie del comitato diritto alla casa hanno deciso di mettere in piedi (e finanziare) un programma di messa in sicurezza generale di tutte le strutture occupate presenti in città.
«Nonostante siamo tutti consapevoli che quanto successo alla nostra compagna Marcella non abbia nessun collegamento diretto con lo stato di occupazione abusiva, la necessita di dotarsi di alcuni strumenti per affrontare eventuali emergenze è diventata improrogabile», spiegano dal comitato.
Venerdì mattina alla torre della Cigna è stato presentato il programma di messa in sicurezza. «L’obiettivo è dotare tutte le strutture di estintori certificati ( ne sono stati acquistati oltre 50, tra cui 5 specifici per le cabine elettriche), distribuire oltre 30 rilevatori di fumo da sistemare in ogni struttura. E poi sostituire progressivamente le cucine a gas con piastre elettriche».
Grazie al contributo volontario delle famiglie insieme al sostegno del sindacato, questa prima parte dei lavori è stata finanziata con 3000 euro circa.
A breve saranno organizzati anche corsi antincendio.
«Nonostante siamo tutti consapevoli che quanto successo alla nostra compagna Marcella non abbia nessun collegamento diretto con lo stato di occupazione abusiva, la necessita di dotarsi di alcuni strumenti per affrontare eventuali emergenze è diventata improrogabile», spiegano dal comitato.
Venerdì mattina alla torre della Cigna è stato presentato il programma di messa in sicurezza. «L’obiettivo è dotare tutte le strutture di estintori certificati ( ne sono stati acquistati oltre 50, tra cui 5 specifici per le cabine elettriche), distribuire oltre 30 rilevatori di fumo da sistemare in ogni struttura. E poi sostituire progressivamente le cucine a gas con piastre elettriche».
Grazie al contributo volontario delle famiglie insieme al sostegno del sindacato, questa prima parte dei lavori è stata finanziata con 3000 euro circa.
A breve saranno organizzati anche corsi antincendio.
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