Gioco
«Ci ha portato nel disastro euro e ha firmato la fine del cantiere»
LIVORNO. «Se non sbaglio Carlo Azeglio Ciampi è l’uomo che ci ha condotto insieme a Romano Prodi nella moneta unica e ha firmato il concambio euro-lira 1 a 2, mettendo in ginocchio le famiglie...
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LIVORNO. «Se non sbaglio Carlo Azeglio Ciampi è l’uomo che ci ha condotto insieme a Romano Prodi nella moneta unica e ha firmato il concambio euro-lira 1 a 2, mettendo in ginocchio le famiglie italiane e massacrando per sempre i nostri redditi. Davvero vorreste intitolare la Rotonda a questo personaggio? Credo che cittadini livornesi più meritevoli si possano trovare. Basta sfogliare un po’ i libri di storia». Bruno Tamburini, ex capogruppo di Alleanza Nazionale e del Popolo delle Libertà, nel 2005 era finito al centro di un caso politico per aver definito Ciampi «non certo uno statista, ma un semplice burocrate», incassando una mozione di censura per “attacco alle istituzioni dello Stato democratico”.
Oggi, 12 anni dopo, non ha cambiato idea e arriva ad usare le stesse definizioni di quella parte di città assai lontana dalla sua storia politica - Senza Soste, Buongiorno, M5s - che si è opposta all’intitolazione della Rotonda d’Ardenza a Ciampi: «È stato uno dei maggiori fautori dell’Europa delle banche e dell’austerità».
Dunque, a chi intitolerebbe la Rotonda, Tamburini? «Non ho dubbi: a Costanzo Ciano, uno che ha fatto davvero la storia di Livorno e di cui rimangono testimonianze bellissime. Penso all’ospedale, allo stadio, alla Terrazza. Tutto ciò che c’è di significativo qui, l’ha fatto lui Ciano. Ciampi cosa ha fatto? Solo disastri».
La provocazione è pesante, ma Tamburini non ci sta a relegare la sua uscita come una battuta: «Sarebbe l’ora di rivedere la storia sotto una luce diversa. Dopo 70 anni bisogna capire che certe ideologie non torneranno più - dice l’ex ammiraglio -. Ma ciò che è stato fatto di buono rimane scolpito. Di Ciano, quasi un secolo dopo, possiamo ammirare la costruzione delle parti più importanti della città. Di Ciampi la firma sulla morte del cantiere navale».
«D’altra parte - aggiunge - mi sono sempre posto la domanda e continuo a chiedermi come abbia fatto un laureato in Lettere a diventare governatore della banca d’Italia e poi ministro del bilancio. Ancora, dopo vent’anni non trovo una risposta».
(g.c.)
Oggi, 12 anni dopo, non ha cambiato idea e arriva ad usare le stesse definizioni di quella parte di città assai lontana dalla sua storia politica - Senza Soste, Buongiorno, M5s - che si è opposta all’intitolazione della Rotonda d’Ardenza a Ciampi: «È stato uno dei maggiori fautori dell’Europa delle banche e dell’austerità».
Dunque, a chi intitolerebbe la Rotonda, Tamburini? «Non ho dubbi: a Costanzo Ciano, uno che ha fatto davvero la storia di Livorno e di cui rimangono testimonianze bellissime. Penso all’ospedale, allo stadio, alla Terrazza. Tutto ciò che c’è di significativo qui, l’ha fatto lui Ciano. Ciampi cosa ha fatto? Solo disastri».
La provocazione è pesante, ma Tamburini non ci sta a relegare la sua uscita come una battuta: «Sarebbe l’ora di rivedere la storia sotto una luce diversa. Dopo 70 anni bisogna capire che certe ideologie non torneranno più - dice l’ex ammiraglio -. Ma ciò che è stato fatto di buono rimane scolpito. Di Ciano, quasi un secolo dopo, possiamo ammirare la costruzione delle parti più importanti della città. Di Ciampi la firma sulla morte del cantiere navale».
«D’altra parte - aggiunge - mi sono sempre posto la domanda e continuo a chiedermi come abbia fatto un laureato in Lettere a diventare governatore della banca d’Italia e poi ministro del bilancio. Ancora, dopo vent’anni non trovo una risposta».
(g.c.)
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