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Rotonda Ciampi, pronta la contro-delibera per fermare l’intitolazione
L’hanno già firmata 13 consiglieri di maggioranza: la presenteranno in aula se Nogarin non ritirerà prima l’atto per il presidente livornese della Repubblica
LIVORNO. Non scherzavano i consiglieri grillini, e non, quando due giorni fa, nel salone del consiglio comunale, hanno tirato il freno a mano della giunta sull’intitolazione della Rotonda di Ardenza a Carlo Azeglio Ciampi. Per molti di loro, prima del presidente della Repubblica che è nato e che è sempre rimasto attaccato a Livorno, sembra esserci «l’uomo delle banche», come lo ha chiamato a margine del dibattito il capogruppo dei Cinque Stelle, Marco Galigani. Da qui la clamorosa richiesta fatta a sindaco e assessori, anch’essi pentastellati: ritirino la delibera che hanno approvato solo pochi giorni fa per dedicare al presidente uno dei luoghi simbolo di Livorno e lascino che, eventualmente, sia il consiglio comunale a decidere.
La novità oggi è che la contro-delibera per annullare quell’intitolazione è già pronta. Neanche il tempo di chiudere i microfoni nel salone del municipio, o quasi, e ieri tredici esponenti della maggioranza l’hanno già firmata.
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A scriverla è stato Edoardo Marchetti, che dopo il caso di Gianni Lemmetti – l’assessore “scippato” da Virginia Raggi – è uscito dal gruppo M5S per entrare in quello misto, ma è rimasto comunque nella maggioranza di governo che sostiene Filippo Nogarin. «Sì – conferma Marchetti – l’atto è pronto: si chiede l’annullamento della delibera di giunta numero 587 (quella che ha dedicato la Rotonda a Ciampi) e si chiede di rimandare al consiglio comunale la discussione secondo le modalità che il presidente riterrà più opportune...».
«L’hanno già firmata tredici consiglieri», fa sapere: lui più dodici esponenti del Movimento 5 Stelle, praticamente quasi tutta la maggioranza. È anche possibile che siano pronti a firmarla alcuni esponenti delle opposizioni, visto che in consiglio si sono già schierati contro l’intitolazione sia gli ex grillini di Livorno Libera che Buongiorno Livorno, con Marco Bruciati che se ne è uscito con questa frase: «Ciampi sì, ma Piero».
Marchetti depositerà ufficialmente la contro-delibera lunedì, «sempre che il sindaco non ritiri prima l’atto della giunta». Insomma, una grana politica per Nogarin. Con pezzi di Livorno che stanno a guardare: a dare una spinta alla giunta era stata infatti una petizione partita in città dopo la scomparsa del presidente. Così da Ernesto a Carlo: appena un anno dopo la vittoria delle elezioni, i pentastellati erano andati in frantumi sull’auto-proposta di intitolare a Che Guevara via Grande (che poi è rimasta via Grande). Ora tocca a Ciampi e alla Rotonda.
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