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Villa Montebello in bilico è confiscata, ma resta “libera”

Villa Montebello in bilico è confiscata, ma resta “libera”

LIVORNO . Che fine farà villa Montebello, l’immobile bianco, immerso tra San Jacopo e il mare, che per anni è stato la residenza della famiglia Doveri?Valutata oltre due milioni di euro, ad oggi è...

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LIVORNO . Che fine farà villa Montebello, l’immobile bianco, immerso tra San Jacopo e il mare, che per anni è stato la residenza della famiglia Doveri?

Valutata oltre due milioni di euro, ad oggi è disabitata e la sentenza emessa nei giorni scorsi da tribunale di Livorno ne ha revocato il sequestro disponendone però la confisca. Cosa significa? Che fino al momento in cui questa sentenza non passerà in giudicato l’immobile resterà in una sorta di limbo nel quale non potrà essere venduto.

Al momento, infatti, la custode risulta Gianna Doveri, figlia di Giuseppe, mentre con la decisione del tribunale, è di fatto decaduto il ruolo dell’amministratore giudiziale nominato al momento del sequestro, avvenuto il 20 aprile del 2012.

Proprio dalla compravendita della villa, o meglio dalla sua cessione, è iniziata l’inchiesta del nucleo di polizia tributaria della finanza.

Secondo gli inquirenti, il 27 giugno 2008 davanti al notaio Valerio Vignoli non si sarebbe consumata una vendita, bensì una messa in scena. La figlia di Doveri, infatti, non avrebbe mai versato i 2,3 milioni di euro di cui si parla nel rogito nelle casse della Turmar, la società proprietaria dell’immobile «attraverso finanziamenti». Invece questa operazione sarebbe stata pianificata a tavolino per sottrarre dalle disponibilità della spa questo patrimonio. L’obiettivo? Togliere da Turmar, debitrice dell’Erario, una proprietà che poteva essere attaccata dal Fisco.

Per capire come i giudice hanno ricostruito questa contestazione nei confronti della stessa Gianna e Sergio Quilici, entrambi assolti dalla frode fiscale per intervenuta prescrizione, sarà necessario aspettare le motivazione alla sentenza, attese per l’inizio del 2018.

È leggendo nel dettaglio sia la ricostruzione dei fatti che la lettura giuridica che ne verrà data, che gli avvocati difensori prepareranno eventualmente l’appello.

Anche perché i legali della famiglia Doveri, Massimo Girardi, Davide Lera e Gabriele Rondanina, hanno sempre sostenuto che l’immobile sia stato pagato attraverso un finanziamento versato dallo stesso Doveri nelle casse di Turmar. (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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