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Tra 45 e 50 anni si entra nella fascia calda
«Tra i 45 e i 50 anni si entra nella fascia a rischio maggiore», spiega il primario Umberto Baldini. «La prevenzione è fondamentale, perché la malattia è devastante ma improvvisa e dunque bisogna...
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«Tra i 45 e i 50 anni si entra nella fascia a rischio maggiore», spiega il primario Umberto Baldini.
«La prevenzione è fondamentale, perché la malattia è devastante ma improvvisa e dunque bisogna fare in modo di prevenire l’evento», continua.
Quali passi dunque sono necessari per la prevenzione? «Prima di tutto valutare i propri fattori di rischio, dunque l’età, il sesso maschile e la familiarità, che significa parenti stretti con malattie cardiovascolari precoci, sotto i 55 anni se maschi e sotto i 65 se femmine».
«Davanti alla presenza di questi fattori servono controlli sui valori di colesterolo, ipertensione, pressione, diabete - continua il primario -. E per tutti e sempre è fondamentale seguire uno stile di vita sano: non fumare, fare attività fisica, alimentarsi con una dieta mediterranea».
«La prevenzione è fondamentale, perché la malattia è devastante ma improvvisa e dunque bisogna fare in modo di prevenire l’evento», continua.
Quali passi dunque sono necessari per la prevenzione? «Prima di tutto valutare i propri fattori di rischio, dunque l’età, il sesso maschile e la familiarità, che significa parenti stretti con malattie cardiovascolari precoci, sotto i 55 anni se maschi e sotto i 65 se femmine».
«Davanti alla presenza di questi fattori servono controlli sui valori di colesterolo, ipertensione, pressione, diabete - continua il primario -. E per tutti e sempre è fondamentale seguire uno stile di vita sano: non fumare, fare attività fisica, alimentarsi con una dieta mediterranea».
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