Il Tirreno

Livorno

Iti: sarà riaperto il viale principale

Iti: sarà riaperto il viale principale

Sopralluogo della Provincia all’istituto con gli spazi esterni danneggiati dai pini

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LIVORNO. «Nell’area dell’Iti si trovano 86 piante, un vero polmone verde che oltre agli indubbi benefici ambientali per la scuola ed il quartiere, presenta notevoli problematiche di manutenzione per la presenza di numerosi pini, con tappeti di aghi che si depositano nelle aree circostanti ostruendo gli scarichi dell’acqua piovana e delle grondaie, nonché la crescita di radici superficiali che creano sporgenze e spaccature sulla pavimentazione in cemento di vialetti e marciapiedi». La situazione dell’Iti Galilei è sotto la lente dei tecnici della Provincia che ieri hanno effettuato un sopralluogo all’istituto proprio per verificare le condizioni del giardino esterno e il suo slalom tra divieti e fascette, disagio raccontato nei giorni scorsi dal Tirreno.

Su tutti questi aspetti c’è stato un primo confronto con il responsabile dell’ufficio tecnico della scuola che ha convenuto sulla possibilità di riaprire il passaggio pedonale, in particolare sul viale principale che porta all’aula magna, delimitando con transenne le sole zone più ammalorate. « In attesa di un progetto più strutturato, fermo restando la futura disponibilità di risorse, si prevede di poter effettuare alcuni piccoli interventi di manutenzione per livellare la pavimentazione del viale ed eliminare le sporgenze più evidenti», fanno sapere dalla Provincia.

Al termine del sopralluogo i tecnici provinciali hanno incontrato i rappresentanti degli studenti. Nel colloquio che è seguito c’è stato un chiarimento sui problemi che gli stessi studenti avevano sollevato nei giorni scorsi e sono state prospettate alcune ipotesi di lavoro che, compatibilmente con l‘organizzazione scolastica, vedranno un coinvolgimento dei ragazzi nel percorso di confronto progettuale.

Durante il sopralluogo i tecnici hanno anche preso visione degli spazi utili all’impianto di nuove essenze in sostituzione degli alberi rimossi nell’agosto scorso. «Sette piante, sei pini e un salice, erano state abbattute, infatti, perché malate e pericolanti. Per la loro sostituzione, obbligatoria per legge, vi sono alcune ipotesi e si è avviato un confronto con la scuola per un percorso condiviso sulle possibili soluzioni», spiegano e chiudono. «La sistemazione definitiva del problema, però, è di difficile attuazione perché non si possono fare tagli indiscriminati su piante sane e anche la rimozione e/o il taglio delle radici superficiali danneggerebbe i pini sani. Per questo l’ufficio tecnico provinciale sta ipotizzando la fattibilità di uno studio agronomico».

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di Redazione web