Gioco
Oltre 2mila livornesi hanno denunciato i danni
È il dato non definitivo delle schede B presentate da cittadini e associazioni Intanto dieci aziende hanno chiesto prestiti agevolati alla Regione Toscana
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LIVORNO. Oltre 2mila domande, oltre 2mila persone che hanno presentato il modulo con i danni subìti nell’alluvione dello scorso 10 settembre. Il dato, fornito dalla Regione Toscana e ancora da elaborare nei dettagli, riguarda esclusivamente le schede B, quelle riservate ai privati cittadini e alle associazioni senza scopo di lucro.
I numeri definitivi, come spiegano sempre dagli uffici regionali, saranno diffusi soltanto nelle prossime ore e in seguito alle ultime verifiche sui moduli presentati anche ieri, ultimo giorno utile per la riconsegna. Di queste 2mila schede B, secondo quanto comunicato dal Comune, 454 sono state ritirate allo sportello comunale che era all’Urp (Ufficio relazioni pubbliche a Palazzo civico) e altre 410 all’ex Circoscrizione 5 (via Machiavelli, alla Rosa).
«Al Genio civile, dove ci sono lo sportello di Sviluppo Toscana e l’Ufficio del commissario per l’emergenza post-alluvione delegato dal Governo - dal 26 settembre si sono presentati circa 1.400 cittadini che hanno depositato la domanda in via diretta, mentre quasi in 700 hanno scelto la procedura online inviando il documento con una maila».
MODULO C. Alle 17 di ieri pomeriggio è scaduto anche il termine entro il quale le imprese, le attività commerciali, i professionisti e le associazioni con partita Iva dovevano presentare la scheda C, da consegnare invece alla Camera di commercio del Tirreno e della Maremma. «Anche in questo caso - aggiungono dalla Regione - i dati sono ancora in corso di elaborazione e verranno poi diffusi dalla stessa Camera di commercio».
Entrambi i moduli non sono domande per ottenere rimborsi, ma schede per denunciare i danni subiti: i risarcimenti potranno arrivare solo successivamente, in seguito a un eventuale stanziamento nella legge di bilancio.
FIDI TOSCANA. Sempre per le aziende e i professionisti colpiti dall’alluvione, al Genio civile di via Nardini è stato aperto lo sportello per i servizi finanziari di Fidi Toscana, dove da inizio mese è possibile presentare le domande per un finanziamento di microcredito. Una volta presentata la domanda alla Camera di commercio, gli imprenditori, i liberi professionisti e i rappresentanti delle associazioni lucrative, possono infatti rivolgersi - fino a esaurimento fondi - allo sportello di Fidi Toscana per attivare il finanziamento, che prevede prestiti da 5 a 20mila euro: senza interessi e senza garanzie, vanno restituiti nel giro di dodici anni e la prima rata è prevista a partire dal terzo anno. «Per il momento - spiega la Regione Toscana - si sono rivolte a questo sportello circa 80 tra imprese e altri soggetti, 10 delle quali hanno già attivato la richiesta di finanziamento». «Cercheremo di rispondere a tutti - aveva detto il governatore Enrico Rossi, commissario straordinario per la ricostruzione di Livorno, proprio sul microcredito - il nostro impegno sarà quello di arrivare all’erogazione del finanziamento nel giro di un mese dalla richiesta. Il provvedimento è valido per commercianti, artigiani, professionisti e per chi ha una partita Iva: questa è una misura cumulabile con le richieste di danni».
I numeri definitivi, come spiegano sempre dagli uffici regionali, saranno diffusi soltanto nelle prossime ore e in seguito alle ultime verifiche sui moduli presentati anche ieri, ultimo giorno utile per la riconsegna. Di queste 2mila schede B, secondo quanto comunicato dal Comune, 454 sono state ritirate allo sportello comunale che era all’Urp (Ufficio relazioni pubbliche a Palazzo civico) e altre 410 all’ex Circoscrizione 5 (via Machiavelli, alla Rosa).
«Al Genio civile, dove ci sono lo sportello di Sviluppo Toscana e l’Ufficio del commissario per l’emergenza post-alluvione delegato dal Governo - dal 26 settembre si sono presentati circa 1.400 cittadini che hanno depositato la domanda in via diretta, mentre quasi in 700 hanno scelto la procedura online inviando il documento con una maila».
MODULO C. Alle 17 di ieri pomeriggio è scaduto anche il termine entro il quale le imprese, le attività commerciali, i professionisti e le associazioni con partita Iva dovevano presentare la scheda C, da consegnare invece alla Camera di commercio del Tirreno e della Maremma. «Anche in questo caso - aggiungono dalla Regione - i dati sono ancora in corso di elaborazione e verranno poi diffusi dalla stessa Camera di commercio».
Entrambi i moduli non sono domande per ottenere rimborsi, ma schede per denunciare i danni subiti: i risarcimenti potranno arrivare solo successivamente, in seguito a un eventuale stanziamento nella legge di bilancio.
FIDI TOSCANA. Sempre per le aziende e i professionisti colpiti dall’alluvione, al Genio civile di via Nardini è stato aperto lo sportello per i servizi finanziari di Fidi Toscana, dove da inizio mese è possibile presentare le domande per un finanziamento di microcredito. Una volta presentata la domanda alla Camera di commercio, gli imprenditori, i liberi professionisti e i rappresentanti delle associazioni lucrative, possono infatti rivolgersi - fino a esaurimento fondi - allo sportello di Fidi Toscana per attivare il finanziamento, che prevede prestiti da 5 a 20mila euro: senza interessi e senza garanzie, vanno restituiti nel giro di dodici anni e la prima rata è prevista a partire dal terzo anno. «Per il momento - spiega la Regione Toscana - si sono rivolte a questo sportello circa 80 tra imprese e altri soggetti, 10 delle quali hanno già attivato la richiesta di finanziamento». «Cercheremo di rispondere a tutti - aveva detto il governatore Enrico Rossi, commissario straordinario per la ricostruzione di Livorno, proprio sul microcredito - il nostro impegno sarà quello di arrivare all’erogazione del finanziamento nel giro di un mese dalla richiesta. Il provvedimento è valido per commercianti, artigiani, professionisti e per chi ha una partita Iva: questa è una misura cumulabile con le richieste di danni».
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