Gioco
E lo studio scopre un’origine genetica dell’ipertensione
Ad ognuno dei tremila ragazzi coinvolti nel progetto è stato prelevato un campione di saliva per capire se il fattore genetico potesse essere messo in relazione alla futura ipertensione: ebbene la...
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Ad ognuno dei tremila ragazzi coinvolti nel progetto è stato prelevato un campione di saliva per capire se il fattore genetico potesse essere messo in relazione alla futura ipertensione: ebbene la risposta è stata positiva. E questo risultato - mai provato fino ad ora - sarà presentato a novembre al congresso dei nefrologi americani di New Orleans. «Volevamo capire se un profilo genetico particolare che potesse avere più assorbimento di sale nei reni, potesse portare allo sviluppo dell’ipertensione - spiega Bigazzi -. Ci interessava vederlo in uno stadio precoce».
Il risultato è stato chiaro e l’ipotesi di studio provata: chi ha questa alterazione genetica elimina meno sodio e ha la pressione più alta. Dunque ha più possibilità di sviluppare l’ipertensione.
Significa che queste persone sono condannate all’ipertensione? «Soltanto se non si interviene con una educazione alimentare - risponde Bigazzi -, innanzitutto usando meno sale».
Il risultato è stato chiaro e l’ipotesi di studio provata: chi ha questa alterazione genetica elimina meno sodio e ha la pressione più alta. Dunque ha più possibilità di sviluppare l’ipertensione.
Significa che queste persone sono condannate all’ipertensione? «Soltanto se non si interviene con una educazione alimentare - risponde Bigazzi -, innanzitutto usando meno sale».
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