Alluvione, Pucciarelli e Soriani in commissione: silenzio per l’indagine
Livorno, nella scaletta delle audizioni anche il comandante della polizia municipale e attuale numero uno della protezione civile e il funzionario
LIVORNO. Nella scaletta delle audizioni il primo e in pratica l'unico ad essere ascoltato è stato Leonardo Gonnelli. Poi è toccato a Riccardo Pucciarelli, comandante della polizia municipale e attuale numero uno della protezione civile che si è potuto limitare solo a confermare il report informativo dell'evento già conosciuto e pubblicato sulla stampa. E infine al funzionario Luca Soriani, che affidandosi alla lettura di una nota sull'impossibilità di rispondere a qualsiasi domanda dato il vincolo istruttorio, ha chiuso di fatto la commissione.
Il presidente Yari De Filicaia aveva premesso infatti a inizio seduta che proprio nel rispetto all'indagine penale in corso della procura c'era un perimetro da rispettare per evitare intralcio alle indagini o eventuale divulgazione di segreto istruttorio. Anche ll segretario generale Giuseppe Ascione ha raccomandato di evitare interferenze nelle indagini.
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A rompere il ghiaccio nella prima audizione è stato Giuseppe Grillotti (LL) ha subito chiesto le differenze tra "Coc" e "Cesi" rispetto all'avviso di criticità arancione e se siano state seguite le procedure previste dai piani di protezione civile. «Sono stato sentito diverse ore dalla procura e la seconda risposta non posso darla oggi, ma quando sarà svincolato dal segreto istruttorio sarò a vostra disposizione», ha messo in chiaro Gonnelli che poi ha spiegato come il Cesi (Centro situazioni) si apra subito, e quando l'evento sta prendendo una piega diversa di magnitudo superiore, viene aperto il Coc. E mentre il primo viene aperto dal dirigente o dal responsabile, il Coc viene aperto dal sindaco.
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Sui codici gialli e arancione, Gonnelli ha precisato che da aprile 2015 con delibera di giunta è stato approvato il sistema di allerta regionale che si compone del Lamma, che si occupa di previsioni meteo, e il Cfr il centro che elabora gli stati di criticità. «Il giallo significa vigilanza che prevede attivazione del Cesi - ha aggiunto Gonnelli - Ed è previsto nel piano vecchio e nel piano nuovo, in cui sono inseriti anche i tecnici reperibili, per avere un'idea ben precisa di come evolve la situazione». Quando il rango aumenta, mentre il giallo è sintomo di vigilanza, in quello arancio è già determinato lo stato del tempo che sarà sicuramente aggressivo. In questa situazione viene sempre aperto il Cesi con alcune funzioni del Coc: «Si apre il Cesi e attraverso le triangolazioni con Lamma, si attivano le prime procedure di avviso. L'allarme lo sancisce solo il sindaco - ha chiarito ancora Gonnelli - ma la cosa fondamentale è che all'interno di Cesi e Coc ci siano le competenze per poter prevedere lo scenario futuro».
A chi compete avere conoscenza del significato dell'allerta, gli ha chiesto Elisa Amato (Fi)? «I quattro colori di allerta li devono sapere anche i bimbi che vanno a scuola - le ha risposto Gonnelli - Se lo deve sapere la cittadinanza figuriamoci gli attori: la protezione civile, il sindaco e le 14 associazioni di volontariato, che sono attrezzati per ricevere queste allerte».
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