Il Tirreno

Livorno

Giovane preso a pugni dopo la lite tra i cani

di Gianni Tacchi
Giovane preso a pugni dopo la lite tra i cani

Livorno, un 21enne difende con un ombrello il suo animale e viene picchiato dal proprietario dell’altro: il violento episodio nel parco al Pendola

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LIVORNO. Quando quel cane lupo ha iniziato a correre verso lui e il suo cagnolino, si è spaventato e ha pensato subito a come difendersi. E così, appena l’altro animale si è avvicinato, il giovane ha preso l’ombrello che aveva con sé e l’ha usato per non essere aggredito. Una reazione che però ha scatenato la furia del padrone del cane lupo cecoslovacco, un uomo che ha perso completamente il controllo e avrebbe picchiato il giovane: spintoni, botte e soprattutto due pugni, tutto in uno spazio verde frequentato da tante persone con i loro cani. «Per fortuna non ha riportato ferite gravi, ma comunque era in forte stato di choc perché non si aspettava una cosa del genere», sottolineano i soccorritori della Misericordia di Antignano che successivamente hanno portato il giovane, un 21enne residente a Livorno ma di origini siciliane, all’ospedale.

L’aggressione si è verificata intorno alle 8,45 di venerdì 13 ottobre ad Antignano, all’altezza della spiaggia del Pendola e quindi dell’incrocio del viale a mare con via della Salute. I due erano nello stesso spazio pubblico con i rispettivi animali, ma la situazione è degenerata quando il cane lupo cecoslovacco si è allontanato dal suo padrone ed è andato verso il 21enne. «A quel punto - il racconto del giovane ai volontari che l’hanno accompagnato al pronto soccorso - ho tirato fuori l’ombrello per difendere me e il mio cane, mica volevo far male all’altro animale...». Fatto sta che l’uomo ha visto il suo cane lupo in pericolo e avrebbe risposto con calci e pugni.

Il giovane, dopo essere stato aggredito, è tornato subito a casa con il suo cagnolino. Erano le 9, al massimo le 9,10. E quando ha raccontato tutto alla madre, insieme hanno deciso di rivolgersi alla Misericordia di Antignano - che ha la sede in via Duca Cosimo, a pochi passi dalla loro casa e dal parchino pubblico in cui è scoppiato il caos - per le cure. «La donna era molto preoccupata per quanto accaduto», aggiungono i soccorritori, che l’hanno tranquillizzata e intorno alle 10 hanno portato il 21enne al pronto soccorso dell’ospedale. Gli esami e le visite hanno escluso particolari complicazioni, così è stato dimesso senza gravi conseguenze ma con in testa le immagini - ancora nitide - di quella violenta aggressione.

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