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Due lupi uccisi e impiccati a un cartello stradale: taglia da 24mila euro sui responsabili
Il macabro ritrovamento in provincia di Siena. Un caso simile si era verificato ad aprile a Suvereto
RADICOFANI. Ucciso, scuoiato e appeso ad un cartello stradale per le zampe. Questa fu, lo scorso aprile, la terribile fine di un lupo. Appeso, poi, per le zampe posteriori a un cartello stradale al confine tra Suvereto e Monterotondo, in provincia di Grosseto. Sopra la povera bestia un cartone con scritto in pennarello: “No agli abbattimenti, sì alla prevenzione”. Questa volta i lupi uccisi e impiccati sono due, appesi anche questi ai cartelli stradali di Radicofani, in provincia di Siena. La macabra scoperta è della mattina del 13 ottobre.
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Alcuni mesi fa l’Aidaa, associazione italiana difesa animali e ambiente, mise una taglia di 30mila euro che doveva essere pagata a chi avesse aiutato a individuare e condannare in via definitiva i responsabili dell’uccisione del lupo di Suvereto. Arrivarono anche alcune segnalazioni, ma il responsabile di quel gesto non fu mai trovato. Ora l’associazione ripropone per i due lupi impiccati in provincia di Siena una di 24.000 euro. Attivata anche una linea telefonica per le segnalazioni.
«Chiunque avesse informazioni può chiamare il numero 3511804615, telefono anti caccia di Aidaa, per dare informazioni, ed ovviamente chiamare i carabinieri forestali per dare le stesse informazioni – spiegano dall’associazione -. Il presidente di Aidaa Lorenzo Croce scriver al sindaco del paese francese gemellato con Radicofani per chiedere la sospensione del gemellaggio fino a quando non saranno trovati i responsabili».
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