Il Tirreno

Livorno

360 palme abbattute per il punteruolo rosso negli ultimi 4 anni

360 palme abbattute per il punteruolo rosso negli ultimi 4 anni

Tagliata anche la penultima pianta di piazza del Municipio Si salvano quelle del viale Italia. «Diversificare le specie»

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LIVORNO. Operai e mezzi da lavoro sono arrivati a metà mattina: ieri anche una delle due ultime palme sopravvissute in piazza del Municipio è stata tagliata. Altro esemplare da abbattere. Altro esemplare preso di mira dal punteruolo rosso.

Sono almeno quindici le nuove piante attaccate dal coleottero negli ultimi due mesi, solo se si guarda agli spazi verdi pubblici: al parco Pertini, nel parco Centro Città, in piazza Grande, a villa Morazzana, nell’area di Barriera Garibaldi, in piazza Civica, a villa Mimbelli, sul viale Italia all’altezza della Baracchina Rossa e di via dei Funaioli. Molte sono già state tagliate, altre saranno rimosse nei prossimi giorni.

Ma è il bilancio degli ultimi quattro anni a far schizzare sulla sedia. I dati forniti dall’ufficio del Comune che si occupa della gestione del verde raccontano che dal 2014 compreso a oggi, tra spazi pubblici e giardini privati, in città sono state abbattute 360 palme: 105 piante in aree pubbliche e 255 private.

Se si escludono rarissime eccezioni, la specie presa di mira dal punteruolo rosso è sempre la stessa: Phoenix Canariensis, la palma delle Canarie. Specie diversa da quelle delle palme piantate nell’era di Gianfranco Lamberti sul viale Italia (Phoenix dactylifera) che fino a oggi si sono salvate dall’invasione del micidiale parassita.

Dall’ufficio raccontano che in città il primo focolaio è stato registrato nella zona di via Zola nel 2014. Quella prima invasione da punteruolo è stata arginata e per un anno non sono stati registrati altri casi significativi. Ma nel 2015 un’altra spia rossa si è accesa in Borgo Cappuccini. E da lì l’ “epidemia rossa” si è sparsa a macchia di leopardo. Fino a raggiungere centinaia di palme. Come già avvenuto anche in altre città della Toscana.

Il “contagio” non si mai fermato, nonostante le azioni messe in campo sia dai tecnici del Comune che dai privati per provare ad arginarlo (prima fra tutte l’immediata rimozione delle piante colpite). Basti pensare che tra le ultime palme attaccate ce ne sono alcune che erano appena state oggetto di cure anti-parassita. Esattamente un anno fa, nell’ottobre del 2016, dal municipio avevano annunciato l’abbattimento di 14 palme pubbliche. Nel giugno scorso era stata decisa la rimozione di altre quattro (due in piazza del Municipio, dove ora l’amministrazione sembra decisa a ripiantare altri tipi di alberi). Cosa fare quindi? «Siamo in contatto con altre città – dicono dall’ufficio – ora la miglior cosa è diversificare le specie per provare a confondere il parassita, come stanno facendo a Sanremo».

Juna Goti

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di Redazione web