Il Tirreno

Livorno

Arrestata per spaccio di droga: «Sarà licenziata dalla scuola»

di Gianni Tacchi
Arrestata per spaccio di droga: «Sarà licenziata dalla scuola»

Livorno, il gestore dell’istituto privato in cui lavorava Manuela Cecchi assicura: «Nessun contatto tra lei e i ragazzi»

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LIVORNO. «Siamo stupiti, sconvolti. Per noi è stato un fulmine a ciel sereno, non ce l’aspettavamo minimamente. Abbiamo già chiamato il nostro commercialista e prenderemo subito dei provvedimenti: il primo sarà il licenziamento immediato, su questo non c’è alcun dubbio».

Filtrano delusione e rabbia dalla scuola privata del centro in cui Manuela Cecchi, la 38enne arrestata per spaccio insieme al marito Samuele Balena in seguito al ritrovamento di 7 chili e mezzo di marijuana nel loro appartamento, ha lavorato negli ultimi anni come addetta alle pulizie. E il primo passo sarà l’allontanamento da quelle aule, da quei corridoi. «È il minimo per quanto accaduto – spiegano sempre dalla scuola privata, della quale non facciamo il nome per tutelare gli studenti minorenni – d’altronde abbiamo in mano tantissimi ragazzi e su queste cose non si scherza: le famiglie si fidano di noi».

Il sospetto degli inquirenti è che la donna possa aver sfruttato proprio il suo lavoro, in un ambiente frequentato da decine di adolescenti, per incrementare la rete di spaccio. «Assolutamente no – ribattono dalla scuola – lei non ha mai avuto contatti con i ragazzi, non li conosce nemmeno: veniva qui dal lunedì al venerdì per un’ora e mezza, dalle 14, 30 alle 16, quando non ci sono lezioni e la scuola è praticamente è vuota. Sul lavoro è sempre stata molto professionale, ecco perché questa notizia ci lascia perplessi e senza parole. Vogliamo comunque ribadire che l’attività di spaccio di marijuana da parte della donna non ha coinvolto i nostri studenti, tra l’altro tutte le mattine controlliamo cosa fanno i ragazzi in ogni angolo dell’istituto, anche e soprattutto durante la ricreazione. Insomma, non è certo qui che vendeva la droga...».

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I sette chili e mezzo di marijuana ritrovati in casa, oltre al legame con il marito già arrestato nel 2006 con un carico di quasi 500 chili di hashish, dipingono un’altra persona rispetto a quanto raccontano dalla scuola, dove Cecchi «era stata assunta oltre due anni fa e non aveva mai dato segnali tali da far pensare a un suo possibile coinvolgimento in un traffico di droga». «È sempre stata gentile, puntuale, tranquilla – aggiunge sempre chi gestisce l’istituto privato in cui la 38enne lavorava – prima di iniziare a fare le pulizie qui, era senza lavoro e stava cercando qualcosa per andare avanti. Sinceramente, al di là di questo gravissimo episodio, le cose erano sempre andate bene: il rapporto con gli insegnanti era buono, i bagni e le classi erano sempre puliti. Adesso aspettiamo gli sviluppi dell’inchiesta per capire meglio quando accaduto, ma in ogni caso il licenziamento è inevitabile: quello che ha fatto insieme al marito è inaccettabile per poter lavorare in una scuola».
 

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