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Il grande “accusatore” ha patteggiato, ora il rebus sarà formare il collegio giudicante
Il paradosso processuale è stato evitato: il grande accusatore della “Banda degli Amici” rischiava infatti di trovarsi in aula, come imputato, accanto alle persone che ha messo nei guai. Invece Omar...
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Il paradosso processuale è stato evitato: il grande accusatore della “Banda degli Amici” rischiava infatti di trovarsi in aula, come imputato, accanto alle persone che ha messo nei guai. Invece Omar Ricci, 41 anni, dal 2014 collaboratore di giustizia, ha scelto di patteggiare per i reati che la Procura gli contestava nell’ambito dell’inchiesta “Attila”. Il quarantunenne (la pena è top secret) era accusato di associazione per delinquere, falsa testimonianza e spendita di banconote false. Adesso l’appuntamento con la prima udienza dei due procedimenti (l’immediato chiesto e ottenuto per Polinti e Callloni e i rinvii a giudizio decisi ieri) è stata fissata per il prossimo 6 dicembre. «Da qui a quella data – spiegano i difensori degli imputati – il tribunale dovrà risolvere il problema della incompatibilità di diversi giudici nella formazione del collegio, visto che molti di loro, in passato, hanno già trattato questo fascicolo in sede di indagini premilinari».
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