Gioco
Trattamenti speciali anti-zanzara
L’invasione è legata agli effetti del nubifragio e al clima: ecco cosa fa il Comune
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LIVORNO. L’ acqua e il fango dell’alluvione da una parte, il rialzo delle temperature dall’altra: nel mezzo una proliferazione anomale delle zanzare. È’ direttamente l’amministrazione a evidenziare il problema da giorni segnalato dai cittadini, chiedendo collaborazione e mettendo in campo gli operatori dell’Aamps che fino a metà ottobre faranno trattamenti larvicidi ad hoc.
«L’acqua e il fango dell’alluvione e il successivo rialzo delle temperature hanno creato su buona parte del territorio livornese condizioni favorevoli alla deposizione delle larve», spiegano da palazzo civico.
Sulle aree pubbliche la disinfestazione è affidata ad Aamps, che tramite i propri operatori provvede a rilasciare periodicamente prodotti antilarva nei tombini, nelle bocche di lupo in prossimità dei marciapiedi, nei ristagni di acqua, nei parchi pubblici e nelle aree a verde, nei giardini delle scuole, nei cimiteri comunali. «In considerazione delle eccezionali precipitazioni del 10 settembre e del clima mite di questi ultimi giorni, abbiamno deciso in accordo con Aampsdi riprendere, nei prossimi giorni, il rilascio dei prodotti antilarva sulle aree pubbliche. Gli interventi dovrebbero concludersi a metà mese», aggiungono.
Fino al 15 novembre è in vigore l’ordinanza di lotta mirata alle zanzare, firmata dal sindaco Nogarin: essa prescrive i comportamenti corretti a tutela della salute pubblica per prevenire l’insorgenza di malattie infettive potenzialmente trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, in particolare la zanzara tigre:
La prima cosa essenziale da fare è evitare in tutti i modi il ristagno dell’acqua. L’altra prescrizione è quella di intervenire là dove non sia possibile rimuovere l’acqua stagnante con trattamenti di disinfestazione a base di prodotti larvicidi.
Quanto alla lotta agli esemplari adulti presenti nelle aree pubbliche, visto che essa richiede l’utilizzo di sostanze chimiche ad impatto ambientale non trascurabile, sarà fatta solo in casi eccezionali, quali grosse infestazioni, o qualora fossero segnalati sul territorio casi di malattie contratte in paesi tropicali che possono essere trasmesse dalle zanzare.
«L’acqua e il fango dell’alluvione e il successivo rialzo delle temperature hanno creato su buona parte del territorio livornese condizioni favorevoli alla deposizione delle larve», spiegano da palazzo civico.
Sulle aree pubbliche la disinfestazione è affidata ad Aamps, che tramite i propri operatori provvede a rilasciare periodicamente prodotti antilarva nei tombini, nelle bocche di lupo in prossimità dei marciapiedi, nei ristagni di acqua, nei parchi pubblici e nelle aree a verde, nei giardini delle scuole, nei cimiteri comunali. «In considerazione delle eccezionali precipitazioni del 10 settembre e del clima mite di questi ultimi giorni, abbiamno deciso in accordo con Aampsdi riprendere, nei prossimi giorni, il rilascio dei prodotti antilarva sulle aree pubbliche. Gli interventi dovrebbero concludersi a metà mese», aggiungono.
Fino al 15 novembre è in vigore l’ordinanza di lotta mirata alle zanzare, firmata dal sindaco Nogarin: essa prescrive i comportamenti corretti a tutela della salute pubblica per prevenire l’insorgenza di malattie infettive potenzialmente trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, in particolare la zanzara tigre:
La prima cosa essenziale da fare è evitare in tutti i modi il ristagno dell’acqua. L’altra prescrizione è quella di intervenire là dove non sia possibile rimuovere l’acqua stagnante con trattamenti di disinfestazione a base di prodotti larvicidi.
Quanto alla lotta agli esemplari adulti presenti nelle aree pubbliche, visto che essa richiede l’utilizzo di sostanze chimiche ad impatto ambientale non trascurabile, sarà fatta solo in casi eccezionali, quali grosse infestazioni, o qualora fossero segnalati sul territorio casi di malattie contratte in paesi tropicali che possono essere trasmesse dalle zanzare.
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