Il Tirreno

Livorno

Scarpe “false” e giochi rischiosi 500mila sequestri

Scarpe “false” e giochi rischiosi 500mila sequestri

Il bilancio della Finanza sull’attività estiva 10 imprenditori nei guai, 55 le denunce

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LIVORNO. Da giugno a settembre sul lungomare, tra le spiagge di tutto il territorio e nelle zone turistiche per contrastare il commercio di prodotti contraffatti e non sicuri da parte dei venditori ambulanti, che intensificano la loro attività abusiva proprio durante l’estate. E i numeri della Guardia di finanza tra Livorno e provincia sono impressionanti: circa 480mila prodotti sequestrati, 55 persone denunciate (alcune con precedenti specifici) e 10 imprenditori sanzionati.

In particolare il lavoro delle Fiamme gialle ha portato al sequestro di oltre 11.700 tra borse, occhiali, orologi e scarpe delle più famose griffe del mondo della moda, tutte contraffatte: tra questi c’erano prodotti “falsi” di Hogan, Prada, Michael Kors, Chanel, Louis Vuitton, Giorgio Armani, Gianni Versace, Gucci, Moncler, Converse, Nike e Adidas. A questi vanno aggiunti più di 467mila articoli messi in vendita in violazione del codice del consumo e tolti dal mercato (oggetti per la casa, accessori per i cellulari, giocattoli, filtri per le sigarette...) per un totale appunto di circa 480mila sequestri.

LE ZONE E I DETTAGLI. I finanzieri del gruppo di Livorno sono intervenuti nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale, con particolare attenzione a rintracciare e bloccare «venditori abusivi senza scrupoli». Hanno controllato tutto il territorio dai primi giorni di giugno alla fine di settembre, partendo dal centro della città e spingendosi in borghese fino a Cecina e Rosignano, per contrastare la filiera della distribuzione di prodotti contraffatti e non sicuri. In queste zone sono stati fatti trentadue interventi: quasi 10mila gli oggetti con marchi contraffatti che sono stati sequestrati (valore di mercato pari a circa 300mila euro), 21 le persone denunciate alla Procura della Repubblica (tra queste ci sono 7 senegalesi), oltre 451mila i prodotti non sicuri provenienti dalla Cina e tolti dal mercato, 9 gli imprenditori segnalati ai quali potranno essere notificate sanzioni amministrative per oltre 20mila euro.

L’attività di controllo delle Fiamme gialle ha interessato anche la parte più a sud della nostra provincia e l’isola d’Elba, dove i controlli sono stati portati avanti dai reparti dei rispettivi territori (brigata di Castiglioncello, tenenza di Cecina, compagnie di Piombino e Portoferraio): qui sono state sequestrate ulteriori 2.085 tra borse e scarpe contraffatte, oltre a 16.433 prodotti non sicuri, con la denuncia di altre 34 persone e la segnalazione di un imprenditore.

OPERAZIONE A 360 GRADI. «È stata particolarmente attenta - spiegano dal comando provinciale della Guardia di finanza - anche l’attività di pattugliamento in tutto il territorio, che ha permesso di individuare numerosi punti di raccolta della merce: spesso era ben nascosta nelle vicinanze delle spiagge e tra la vegetazione delle pinete». Come nel caso delle “Spiagge bianche”, dove è stata scoperta una sorta di deposito con quasi 1.500 prodotti tra scarpe, borse, occhiali e orologi contraffatti, che hanno fatto scattare ulteriori denunce per violazioni penali a carico di ignoti. «Per essere ammessi sul mercato italiano - sottolineano le Fiamme gialle - i prodotti di importazione extra-europea devono rispettare certi standard di conformità comunitaria: utilizzo di sostanze non tossiche, indicazione della provenienza, del produttore e dell’importatore, informazioni in lingua italiana sul corretto utilizzo da parte del consumatore e così via».

L’operazione, come sottolineano i finanzieri, era nata anche per la salvaguardia del consumatore e anche per la tutela degli imprenditori onesti: i prodotti con marchi “falsi”, oltre a essere pericolosi per la salute, generano infatti danni economici alle imprese produttrici e causano fenomeni di sleale concorrenza commerciale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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