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Bimbi motosi e università, «riaprite il bando»
Livorno, il M5S porta in Regione la storia di Dainelli e delle scadenze per il diritto allo studio universitario
LIVORNO. «La Regione riapra il bando per il diritto allo studio universitario: i cittadini colpiti dall’alluvione e i “bimbi motosi” devono poter accedere a borse di studio e mensa gratuita». Così il Movimento 5 Stelle porta in consiglio regionale il caso di Valerio Dainelli, raccontato dal Tirreno.
Il diciannovennne livornese e i suoi familiari hanno dovuto fare i conti con quell’ondata di acqua e fango che nella notte tra il 9 e il 10 settembre si è portata via ogni cosa, anche dalla loro casa. Dainelli, iscritto all’Università di Pisa, ha spiegato di non aver potuto presentare la domanda per ottenere borsa di studio e mensa gratuita all’azienda regionale Dsu perché i termini scadevano il 15 settembre, quindi solo quattro giorni dopo il nubifragio che ha devastato la sua abitazione e mezza città. Giorni in cui, come molti altri, è rimasto a spalare il fango in strada e tra le pareti di casa.
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Impossibile recuperare allo sportello: l’iscrizione andava fatta online. «Come è possibile – ha così ripetuto lo studente – che non siano stati previsti dalla legge casi come il mio, che non ho più niente?».
Ieri mattina, letta la storia – che rischia di non rappresentare un caso isolato – i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno presentato un atto a Firenze per chiedere di rivedere i termini del bando in questo momento particolare per tanti studenti livornesi.
«La gestione commissariale regionale – interviene Gabriele Bianchi, vicepresidente della commissione Affari istituzionali e bilancio – ha commesso un errore, possibile in questi casi, da risolvere quanto prima». «Per questo – conferma – abbiamo presentato una mozione, al voto nel prossimo consiglio, che impegna la giunta a deliberare quanto prima la riapertura del bando per borsa di studio e mensa gratuita dell’azienda regionale Dsu, indicando come requisito d’accesso l’essere cittadini colpiti dall’evento alluvionale del 9 e 10 settembre scorso o aver prestato aiuto volontario alle comunità colpite nei giorni successivi a questo». Insomma, una misura ad hoc per la città anche sul fronte del diritto allo studio universitario.
«Crediamo opportuno che la riapertura del bando – precisa il consigliere pentastellato – arrivi dopo il 15 ottobre, data limite entro la quale i cittadini vittime dell’alluvione potranno dichiarare i danni subiti».
E rivolgendosi ai colleghi dell’assemblea toscana aggiunge: «Ci auguriamo che il consiglio regionale approvi l’atto all’unanimità».
«Ringraziamo Valerio Dainelli per aver raccontato la sua piccola odissea burocratica e il Tirreno per averla pubblicata», chiude il consigliere regionale: «Siamo certi che non si tratti di un caso isolato e che le istituzioni possano recuperare la fiducia dei cittadini evitando situazioni come queste o risolvendole con massima tempestività».
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