Sicurezza
Nogarin rimette mano alla macchina
In Comune dirigente e staff ad hoc per gestire l’emergenza
LIVORNO. Il sindaco ha deciso di rimettere mano alla macchina comunale (quella che gli addetti ai lavori chiamano macrostruttura) che aveva varato solo poche settimane fa, prima dell’alluvione. Ha...
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LIVORNO. Il sindaco ha deciso di rimettere mano alla macchina comunale (quella che gli addetti ai lavori chiamano macrostruttura) che aveva varato solo poche settimane fa, prima dell’alluvione. Ha deciso di farlo proprio per gestire la fase dell’emergenza, e soprattutto della ricostruzione, che si è aperta dopo la terribile notte del 10 settembre, quando acqua e fango si sono portati via nove vite e pezzi interi di città.
Cosa ha in mente Nogarin? Di creare un gruppo ad hoc per gestire l’emergenza all’interno del dipartimento uno, quello che in Comune si occupa di pianificazione del territorio (col Piano strutturale...) ed è guidato da Paolo Danti. L’ipotesi più accreditata al momento è che all’interno di questo dipartimento venga creata una squadra per gestire la fase post alluvione. Squadra affidata ad una sorta di super dirigente (si parla di Riccardo Maurri) che nei prossimi mesi dovrà concentrarsi non sui lavori pubblici ordinari, ma sulle opere urgenti legate alla ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio, sulla base dei finanziamenti che arriveranno da Firenze e da Roma. Come? Affiancato da uno staff (ingegneri, geometri, geologi, tecnici che possano aiutare nella direzione dei lavori, negli appalti...) che l’amministrazione sta pensando – risorse permettendo – di reperire anche con contratti a tempo. Lo conferma Filippo Nogarin, che ieri a Roma ha raggiunto la protezione civile nazionale per parlare anche di questo con Angelo Borrelli. «Voglio poter rinforzare il dipartimento con nuove persone, geometri, ingegneri, geologi che possano contribuire al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero spendere tutti i soldi che ci vengono messi a disposizione per l’emergenza», dice alla vigilia dell’incontro. «Avere la possibilità di spenderli davvero», ripete. E per farlo «serve una macchina più forte, in tempi brevi».
L’intenzione è di correggere la macrostruttura già la prossima settimana. Intanto è stato stoppato il bando per uno dei due dirigenti già previsti ex articolo 110: è possibile che questa figura venga dirottata sulla gestione dei lavori ordinari?
Il punto interrogativo è d’obbligo perché nel frattempo in municipio è tornata a farsi largo l’idea di rinominare un direttore generale. «Lo deciderò lunedì – taglia corto per ora Nogarin – quando avrò sciolto le riserve sulla macrostruttura».
Juna Goti
Cosa ha in mente Nogarin? Di creare un gruppo ad hoc per gestire l’emergenza all’interno del dipartimento uno, quello che in Comune si occupa di pianificazione del territorio (col Piano strutturale...) ed è guidato da Paolo Danti. L’ipotesi più accreditata al momento è che all’interno di questo dipartimento venga creata una squadra per gestire la fase post alluvione. Squadra affidata ad una sorta di super dirigente (si parla di Riccardo Maurri) che nei prossimi mesi dovrà concentrarsi non sui lavori pubblici ordinari, ma sulle opere urgenti legate alla ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio, sulla base dei finanziamenti che arriveranno da Firenze e da Roma. Come? Affiancato da uno staff (ingegneri, geometri, geologi, tecnici che possano aiutare nella direzione dei lavori, negli appalti...) che l’amministrazione sta pensando – risorse permettendo – di reperire anche con contratti a tempo. Lo conferma Filippo Nogarin, che ieri a Roma ha raggiunto la protezione civile nazionale per parlare anche di questo con Angelo Borrelli. «Voglio poter rinforzare il dipartimento con nuove persone, geometri, ingegneri, geologi che possano contribuire al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero spendere tutti i soldi che ci vengono messi a disposizione per l’emergenza», dice alla vigilia dell’incontro. «Avere la possibilità di spenderli davvero», ripete. E per farlo «serve una macchina più forte, in tempi brevi».
L’intenzione è di correggere la macrostruttura già la prossima settimana. Intanto è stato stoppato il bando per uno dei due dirigenti già previsti ex articolo 110: è possibile che questa figura venga dirottata sulla gestione dei lavori ordinari?
Il punto interrogativo è d’obbligo perché nel frattempo in municipio è tornata a farsi largo l’idea di rinominare un direttore generale. «Lo deciderò lunedì – taglia corto per ora Nogarin – quando avrò sciolto le riserve sulla macrostruttura».
Juna Goti
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