Gioco
CONTRAFFAZIONE: prefetto e questore incontrano 300 studenti
«Dietro a questo mercato ci sono lavoratori sfruttati»
LIVORNO. «Fare acquisti consapevoli è una scelta prima di tutto etica: o si sta da una parte, o si sta dall’altra» . Lo ha detto il questore di Livorno, Orazio D’Anna, e lo ha ribadito anche la...
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LIVORNO. «Fare acquisti consapevoli è una scelta prima di tutto etica: o si sta da una parte, o si sta dall’altra» . Lo ha detto il questore di Livorno, Orazio D’Anna, e lo ha ribadito anche la prefetta Anna Maria Manzone, entrambi presenti all’iniziativa promossa da Confcommercio “Imprese per l’Italia per l’educazione all’acquisto legale: fermiamo la contraffazione”. L’evento si è svolto al teatro 4 Mori davanti a una platea composta da studenti delle scuole superiori e da diversi imprenditori. Una scelta etica, hanno spiegato, perché quando si acquista un prodotto firmato contraffatto (di solito attratti dal basso costo rispetto a quello spesso inarrivabile delle vetrine) non solo si commette un reato, ma soprattutto non si tiene conto di tantissimi fattori che dovrebbero invece spingerci da soli a non acquistarlo. A partire da come sia possibile la diversità di prezzo: ovvero sottopagando i lavoratori e impiegando materiali di bassissimo livello e potenzialmente dannosi per le persone e per l’ambiente. Non solo, chi ci guadagna è la malavita organizzata, mentre a chi vende la borsa “falsa” non arriva che qualche briciola.
Per spiegare meglio il fenomeno, sul palco è salita Tiziana Di Masi con il suo spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso”. L’artista ha fornito anche i numeri di questo mercato nero con 27 miliardi di euro sottratti alle tasse e 260mila posti di lavoro a rischio. A rischio perché i prodotti contraffatti mandano in crisi chi lavora perbene, come ha spiegato Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana e componente di giunta nazionale incaricata per la legalità e la sicurezza: «La contraffazione e l’abusivismo danneggiano le imprese oneste, al pari dei diversi fenomeni criminali che Confcommercio si impegna a combattere. La nostra battaglia si combatte insieme alle istituzioni e alle forze dell’ordine, ma sopratutto con i giovani perché aumentare la loro consapevolezza significa creare dei consumatori più attenti, dei cittadini più informati, degli imprenditori più partecipi».
Dopo lo spettacolo i 270 ragazzi presenti hanno animato il dibattito – moderato dal direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli – con i rappresentanti delle istituzioni. Oltre al prefetto e al questore, il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Magro e il comandante provinciale della Guardia di finanza Paolo Borrelli. Inoltre Salvatore De Vito, funzionario dell’agenzia delle entrate, e Rosario Santoro dell’agenzia delle dogane. Per il Comune ha partecipato Paola Baldari, assessora al commercio.
Alessandro Farulli
Per spiegare meglio il fenomeno, sul palco è salita Tiziana Di Masi con il suo spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso”. L’artista ha fornito anche i numeri di questo mercato nero con 27 miliardi di euro sottratti alle tasse e 260mila posti di lavoro a rischio. A rischio perché i prodotti contraffatti mandano in crisi chi lavora perbene, come ha spiegato Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana e componente di giunta nazionale incaricata per la legalità e la sicurezza: «La contraffazione e l’abusivismo danneggiano le imprese oneste, al pari dei diversi fenomeni criminali che Confcommercio si impegna a combattere. La nostra battaglia si combatte insieme alle istituzioni e alle forze dell’ordine, ma sopratutto con i giovani perché aumentare la loro consapevolezza significa creare dei consumatori più attenti, dei cittadini più informati, degli imprenditori più partecipi».
Dopo lo spettacolo i 270 ragazzi presenti hanno animato il dibattito – moderato dal direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli – con i rappresentanti delle istituzioni. Oltre al prefetto e al questore, il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Magro e il comandante provinciale della Guardia di finanza Paolo Borrelli. Inoltre Salvatore De Vito, funzionario dell’agenzia delle entrate, e Rosario Santoro dell’agenzia delle dogane. Per il Comune ha partecipato Paola Baldari, assessora al commercio.
Alessandro Farulli
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