La protesta
«Ancora tante cose da donare, venite»
L’appello dal circolo Le mi’ bimbe alle famiglie alluvionate che hanno bisogno. Sabato la cena di beneficenza
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LIVORNO. «Siamo ancora pieni di roba da donare, venite a ritirarla». L’appello è lanciato, accorato, da Susy Bottici, presidente del circolo Arci ‘Le mi’bimbe’ di via della Gherardesca.
A 25 giorni dall’alluvione dello scorso 10 settembre il circolo di Ardenza, da subito in prima linea per aiutare le famiglie colpite dal nubifragio, fa il punto di quel che c’è ancora nel magazzino.
«Il circolo deve tornare alla normalità – spiega Bottici – ma non ci fermiamo nell’aiutare chi ha ancora bisogno».
Al circolo ancora è affissa la bacheca in cui si trovano i contatti di chi mette a disposizione cosa. Negli angoli, accatastati pile di detersivi, acqua in bottiglie e tante altre cose utili. Tanti i ringraziamenti che vengono fatti. In particolare la Lidl ha mandato un intero tir con 17 pancali di generi alimentari; la Solvay ha donato pale, stivali in gomma e materiale da lavoro; i Fratelli Bartoli hanno messo a disposizione il capannone in via Orlando pieno ancora di roba da poter donare; il Mercato Centrale ha rifornito le cucine con carne e pesce; i ‘Piccoli giganti onlus’ di Roma ha donato. «Noi non abbiamo mai chiesto denaro – dice Bottici – quello che ci è stato donato lo useremo per creare eventi il cui ricavato vada in beneficenza». Ma il problema maggiore è svuotare il capannone. «I livornesi sono strani – afferma Bottici – chi ha perso tutto non chiede mentre chi ha perso meno è sfrontato e non si vergogna di fare richieste assurde. Senza contare quelli che hanno preso la disgrazia come il momento di fare ordine in casa».
Pare, infatti, che molti simulando la donazione abbiano svuotato cantine e dispense. «Abbiamo durato fatica per poi accorgerci che tanta roba era immettibile e scaduta». Adesso in via Orlando 20/A rimane ancora molto. Per questo motivo chi ne avesse bisogno è invitato a recarsi al capannone per poter ritirare qualcosa. Nel frattempo sabato 7 ottobre ci sarà la prima cena di beneficenza al circolo: 15 euro cena e musica. Ingresso a offerta libera dopo cena.
Giada Nuti
A 25 giorni dall’alluvione dello scorso 10 settembre il circolo di Ardenza, da subito in prima linea per aiutare le famiglie colpite dal nubifragio, fa il punto di quel che c’è ancora nel magazzino.
«Il circolo deve tornare alla normalità – spiega Bottici – ma non ci fermiamo nell’aiutare chi ha ancora bisogno».
Al circolo ancora è affissa la bacheca in cui si trovano i contatti di chi mette a disposizione cosa. Negli angoli, accatastati pile di detersivi, acqua in bottiglie e tante altre cose utili. Tanti i ringraziamenti che vengono fatti. In particolare la Lidl ha mandato un intero tir con 17 pancali di generi alimentari; la Solvay ha donato pale, stivali in gomma e materiale da lavoro; i Fratelli Bartoli hanno messo a disposizione il capannone in via Orlando pieno ancora di roba da poter donare; il Mercato Centrale ha rifornito le cucine con carne e pesce; i ‘Piccoli giganti onlus’ di Roma ha donato. «Noi non abbiamo mai chiesto denaro – dice Bottici – quello che ci è stato donato lo useremo per creare eventi il cui ricavato vada in beneficenza». Ma il problema maggiore è svuotare il capannone. «I livornesi sono strani – afferma Bottici – chi ha perso tutto non chiede mentre chi ha perso meno è sfrontato e non si vergogna di fare richieste assurde. Senza contare quelli che hanno preso la disgrazia come il momento di fare ordine in casa».
Pare, infatti, che molti simulando la donazione abbiano svuotato cantine e dispense. «Abbiamo durato fatica per poi accorgerci che tanta roba era immettibile e scaduta». Adesso in via Orlando 20/A rimane ancora molto. Per questo motivo chi ne avesse bisogno è invitato a recarsi al capannone per poter ritirare qualcosa. Nel frattempo sabato 7 ottobre ci sarà la prima cena di beneficenza al circolo: 15 euro cena e musica. Ingresso a offerta libera dopo cena.
Giada Nuti
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