Il Tirreno

Livorno

La città sorvegliata da 117 telecamere: ecco dove saranno installate

di Juna Goti
La città sorvegliata da 117 telecamere: ecco dove saranno installate

Livorno, saranno installate dal Picchianti al centro fino al lungomare: i dettagli del progetto sicurezza

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LIVORNO. Una rete di occhi elettronici. Una rete che andrà dal lungomare al Picchianti, attraversando il centro. In tutto parliamo di 117 nuove telecamere di videosorveglianza: tra quelle che andranno a sostituire gli impianti di vecchia generazione, quelle che aspettano di entrare davvero in funzione e quelle – la maggior parte – che saranno installate ex novo in altre zone della città o che andranno a potenziare il controllo in aree sensibili. Il progetto, che è già finanziato, sarà messo a gara tra poche settimane: l’obiettivo del Comune è di realizzare e dare il via al nuovo sistema di videosorveglianza nell’arco del 2018.

Non stiamo parlando, insomma, delle telecamere che fanno le multe, ad esempio ai varchi di accesso delle Zone a traffico limitato. Ma degli occhi che vengono impiegati sul fronte della sicurezza, come conferma il comandante della polizia municipale, Riccardo Pucciarelli.

«Il 2018 – dice – sarà l’anno di svolta, perché completeremo tutto l’impianto di videosorveglianza della città, che avrà un numero importante di telecamere e una tecnologia di ultimissima generazione, condivisa da tutte le centrali di polizia».

Una tecnologia che permetterà a chi amministra la città, qualora lo volesse, di «ampliare ulteriormente la rete in futuro». E che aiuterà le centrali operative a lavorare meglio «in termini di attività di indagine, rilevamento di reati...». «I soldi – dice il comandante – ci sono. Il progetto, che si articola in due anni, andrà a gara tra poco e sarà realizzato nell’arco del 2018».

Della volontà di potenziare il sistema di videosorveglianza di Livorno si era già parlato nell’autunno dello scorso anno, quando il progetto, curato dalla polizia municipale, era stato candidato al cofinanziamento della Regione per “interventi a favore delle politiche locali per la sicurezza della comunità toscana”. In quell’occasione si era parlato di 68 telecamere, per una spesa complessiva di circa 650mila euro, soldi che arrivano dai proventi delle multe e che devono essere impiegati in progetti di sicurezza urbana o stradale. Ma nel frattempo è stato vinto il bando regionale (per un cofinanziamento di 80mila euro) e sono cresciute le risorse a disposizione dell’amministrazione. Oggi quindi sul tavolo ci sono 117 telecamere, per una spesa (considerando la tecnologia a supporto della rete e le opere necessarie) di circa 900mila euro.

A spiegarlo, nel dettaglio, è Riccardo Martelloni, responsabile dei sistemi tecnologici e della sala operativa della polizia municipale, che ha curato il progetto. «Oggi – chiarisce – in città ci sono 14 telecamere di vecchia generazione (2003-2004), che erano state installate soprattutto in centro (tra piazza del Municipio, piazza Grande, piazza Cavour, Attias, Santa Trinita) e che saranno sostituite». A queste si aggiungono le 14 di ultima generazione già presenti in Venezia (oltre a quelle per la Ztl), che però stanno viaggiando in “modalità provvisoria” e che entreranno a far parte del sistema. «Gli altri 89 – spiega il responsabile – saranno nuovi punti di videosorveglianza, sempre di ultimissima generazione, distribuiti lungo le direttrici mare, terra e centro». Dove? Le zone previste sono: piazza Garibaldi, Cavallotti, piazza dei Mille, piazza XX Settembre, viale Carducci, stazione, La Cigna e Picchianti (via dell’Artigianato), oltre all’asse del lungomare, a partire dal ponte Santa Trinita fino al viale Italia (fino all’altezza di via del Mare), passando dagli scali e da Borgo Cappuccini.

Ovviamente non stiamo parlando solo di telecamere, ma di nuovi server, attrezzature informatiche (ad esempio tablet per collegarsi in diretta dalle pattuglie) e più in generale, spiega Martelloni, di un «anello di fibra ottica che collega anche le sale operative dei carabinieri, della questura e della polizia municipale: sono già stati fatti incontri in Prefettura, lo scopo è mettere in condivisione strumenti tecnologici per poter contrastare la criminalità».

Si parla di telecamere “intelligenti”. Le multe in questo caso non c’entrano. «Sono ad alta definizione, dotate di infrarossi e ad esempio possono illuminare al buio la zona in cui fanno lo zoom fino a circa 200 metri di distanza». Dipende dalle funzioni che si decide di attivare: dal riconoscimento della concentrazione di persone in una piazza al riconoscimento di suoni particolari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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