Sicurezza
A sorpresa crolla la cassa integrazione
Secondo i dati della Camera di Commercio lo scorso anno il monte ore era tre volte tanto
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LIVORNO. Cassa integrazione guadagni: volume dell’autorizzato in forte calo ovunque in Italia e in particolare a Livorno, tuttavia, ancora lontani i livelli pre-crisi. La riduzione delle ore interessa diffusamente tutte le tipologie di cassa, fatta eccezione per quella in deroga nella sola provincia di Grosseto (+17%).
La Cig (Cassa integrazione guadagni) straordinaria incide pesantemente sul monte ore complessivo autorizzato in tutti i livelli territoriali, a seguito di situazioni legate a crisi aziendali complesse non temporanee. Più preoccupanti le previsioni per il consuntivo d’anno.
PROVINCIA DI LIVORNO. Dieci anni fa, tra gennaio e giugno 2007 le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps sul territorio erano appena 785.143. Nel 2017, alla fine dello stesso periodo, si è raggiunto quota 2.127.798 ore con il determinante contributo della Cig straordinaria. Nel complesso si tratta, tuttavia, di un dato decisamente positivo se comparato a quello registrato lo scorso anno quando le ore autorizzate furono 6.101.439; un valore quest’ultimo eccezionalmente alto tanto da costituire il punto di massimo dell’intero periodo 2007-2017. Rispetto agli altri territori oggetto di confronto, Livorno presenta un certo “ritardo temporale” nel manifestare, attraverso le statistiche di Cig, l’acutizzarsi della crisi: per la Toscana l’anno peggiore è stato il 2014 mentre per l’Italia il 2013 contro il 2016 di Livorno.
Per la CIG ordinaria il mese di massima concentrazione dell’autorizzato è stato giugno, con 56.316 ore, mentre per quella straordinaria il mese di febbraio risulta quello nel quale sono state autorizzate il maggior numero di ore (1.774.767 ore) in buona parte attribuibili al settore Industria (Estrazioni, public utilities, manifatturiero e costruzioni). Questo settore incide per l’89% sul monte ore autorizzato complessivo (tutte le casse), molto più di quanto calcolato per la media regionale (88,3%) ed ancor più rispetto a quella italiana (81,2%).
Rispetto a Livorno, Grosseto anticipa di un anno (2015) il raggiungimento del massimo volume di autorizzato nel periodo, mentre per Toscana e Italia i valori più alti si sono registrati rispettivamente nel 2014 e 2013.
IPOTESI CONSUNTIVO. Se il primo semestre 2017 sembra essersi concluso in modo sostanzialmente positivo, per il consuntivo d’anno occorrerà fare i conti con i mesi successivi ed in particolare con luglio che graverà come un macigno soprattutto sull’andamento della cassa integrazione livornese e toscana. In questo mese sono infatti già state contabilizzate oltre 4 milioni di ore autorizzate su Livorno a fronte di un totale per l’intera regione di poco più di 5 milioni; in pratica circa l’80% del valore della Toscana risulta espresso dalla sola provincia tirrenica. Anche per l’Italia si rileva un certo incremento seppur meno impattante, almeno per il momento, sulla situazione generale. I dati provvisori dell’estate stemperano quindi il positivo andamento registrato nel primo semestre lasciando ipotizzare che l’anno si possa concludere con valori dell’autorizzato su livelli particolarmente consistenti.
La Cig (Cassa integrazione guadagni) straordinaria incide pesantemente sul monte ore complessivo autorizzato in tutti i livelli territoriali, a seguito di situazioni legate a crisi aziendali complesse non temporanee. Più preoccupanti le previsioni per il consuntivo d’anno.
PROVINCIA DI LIVORNO. Dieci anni fa, tra gennaio e giugno 2007 le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps sul territorio erano appena 785.143. Nel 2017, alla fine dello stesso periodo, si è raggiunto quota 2.127.798 ore con il determinante contributo della Cig straordinaria. Nel complesso si tratta, tuttavia, di un dato decisamente positivo se comparato a quello registrato lo scorso anno quando le ore autorizzate furono 6.101.439; un valore quest’ultimo eccezionalmente alto tanto da costituire il punto di massimo dell’intero periodo 2007-2017. Rispetto agli altri territori oggetto di confronto, Livorno presenta un certo “ritardo temporale” nel manifestare, attraverso le statistiche di Cig, l’acutizzarsi della crisi: per la Toscana l’anno peggiore è stato il 2014 mentre per l’Italia il 2013 contro il 2016 di Livorno.
Per la CIG ordinaria il mese di massima concentrazione dell’autorizzato è stato giugno, con 56.316 ore, mentre per quella straordinaria il mese di febbraio risulta quello nel quale sono state autorizzate il maggior numero di ore (1.774.767 ore) in buona parte attribuibili al settore Industria (Estrazioni, public utilities, manifatturiero e costruzioni). Questo settore incide per l’89% sul monte ore autorizzato complessivo (tutte le casse), molto più di quanto calcolato per la media regionale (88,3%) ed ancor più rispetto a quella italiana (81,2%).
Rispetto a Livorno, Grosseto anticipa di un anno (2015) il raggiungimento del massimo volume di autorizzato nel periodo, mentre per Toscana e Italia i valori più alti si sono registrati rispettivamente nel 2014 e 2013.
IPOTESI CONSUNTIVO. Se il primo semestre 2017 sembra essersi concluso in modo sostanzialmente positivo, per il consuntivo d’anno occorrerà fare i conti con i mesi successivi ed in particolare con luglio che graverà come un macigno soprattutto sull’andamento della cassa integrazione livornese e toscana. In questo mese sono infatti già state contabilizzate oltre 4 milioni di ore autorizzate su Livorno a fronte di un totale per l’intera regione di poco più di 5 milioni; in pratica circa l’80% del valore della Toscana risulta espresso dalla sola provincia tirrenica. Anche per l’Italia si rileva un certo incremento seppur meno impattante, almeno per il momento, sulla situazione generale. I dati provvisori dell’estate stemperano quindi il positivo andamento registrato nel primo semestre lasciando ipotizzare che l’anno si possa concludere con valori dell’autorizzato su livelli particolarmente consistenti.
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