Il Tirreno

Livorno

Poliambulatorio deserto il black out non si nota

di Matteo Scardigli
Poliambulatorio deserto il black out non si nota

L’Asl aveva allertato tutto il personale per lo stop alle prenotazioni e ai prelievi ma agli sportelli di viale Alfieri si è presentato soltanto un quinto degli utenti

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LIVORNO. Venerdì mattina, ore 10. Nell’ora di punta la sala di attesa del poliambulatorio è semideserta. Non c’è ombra dei disagi temuti per la sospensione di due giorni dei servizi Cup (prenotazioni di esami e visite, modifiche e disdette, pagamento Cup) e dei prelievi del sangue.

«Si temeva il caos e invece sta andando molto bene», ammettono in confidenza gli addetti, mobilitati al gran completo per questa giornata di black out totale di un servizio a cui quotidianamente accedono migliaia di persone.

La situazione è talmente tranquilla che alla fine i lavoratori trovano anche il tempo di regalarsi una foto di gruppo. «La massima affluenza si registra sempre all’apertura e verso metà mattinata, ma oggi (ieri, ndr) sarà venuto sì e no un quinto delle persone. Merito anche della locandina de Il Tirreno dei giorni scorsi, che ha saputo intercettare anche chi i giornali non li legge».

Il preavviso è stato breve ma si è dimostrato sufficiente, grazie anche all’affissione dei volantini che annunciavano la sospensione in tutta la filiera della sanità, dai reparti dell’ospedale alle farmacie, dai distretti agli ambulatori dei medici di famiglia.

«In questi giorni abbiamo contattato telefonicamente tutti gli utenti abituali. Ma addirittura non si sono presentati anche molti di quelli che avevano prenotato e che dunque avrebbero ottenuto la prestazione», spiega la coordinatrice infermieristica Marcella Zingoni.

«Naturalmente qualche persona non informata è venuta e si è trovata nell’impossibilità di accedere ai servizi, ma c’è stata grande comprensione». Qualcuno, arrivando e vedendo la sala deserta ha pensato che i lavoratori fossero in sciopero, altri hanno chiesto un’eccezione, se fosse stato possibile insomma prenotare lo stesso.

«Non ero a conoscenza dell’interruzione del servizio», racconta Luciana Falsinotti, un bimbo sul passeggino e un altro nel pancione: «L’addetta mi ha spiegato con molta cortesia la situazione, invitandomi a tornare la settimana prossima».

Lunedì infatti entrerà in funzione il nuovo sistema di prenotazione che unifica tutti i Cup dell’Asl Toscana Nord Ovest, grazie al quale sarà possibile prenotare esami e visite anche fuori dalla provincia livornese e avere tempi di attesa più brevi (se si è disponibili a spostarsi).

«Diamo il tempo agli operatori di fare pratica con il programma» ribadiscono dall’Asl: «In questi due giorni tutte le emergenza sono garantite così come i servizi che non devono passare dal Cup, e le attività di retro-sportello funzionano regolarmente».

Da segnalare infine che il sistema di pre-prenotazione (che stampa il bigliettino con numero e orario, necessario per accedere agli sportelli) è operativo, e che, sebbene fosse stato inizialmente comunicato il contrario, le casse automatiche per effettuare i pagamenti sono attive. E pertanto - spiega l’Asl – i versamenti si possono fare senza problemi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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