Gioco
Piastrelle in ceramica e fibre nascoste per non pagare i dazi
Avevano dichiarato che in quei cartoni, 1.030 in totale, c’erano pietre da taglio e da costruzione. In realtà il carico era rappresentato da circa 6mila piastrelle in ceramica, soggette al dazio...
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Avevano dichiarato che in quei cartoni, 1.030 in totale, c’erano pietre da taglio e da costruzione. In realtà il carico era rappresentato da circa 6mila piastrelle in ceramica, soggette al dazio antidumping - la normativa per contrastare la vendita di merci estere a prezzi inferiori rispetto a quelli del mercato interno - pari al 69,7% del valore dichiarato. La spedizione, proveniente dalla Cina, era destinata a una ditta del Veneto, gestita da un cinese. E per l’errata classificazione, l’Ufficio delle dogane di Livorno ha notificato una sanzione pari a 30mila euro.
Inoltre i funzionari delle dogane, grazie pure al supporto dell’Ufficio centrale antifrode e dell’Olaf, hanno svolto anche un’altra importante operazione. È stato infatti individuato un traffico di reti di fibre di vetro importate da una società di Genova: dichiarate di origine Emirati Arabi, in realtà sono state prodotte in Cina e quindi soggette al dazio antidumping. L’indagine, chiusa con la denuncia per contrabbando aggravato e per falso di due persone ai vertici dell’azienda importatrice, ha consentito di determinare i diritti doganali evasi: 60mila euro per quattro spedizioni, con penalità che vanno da un minimo di 120mila a un massimo di 600mila euro.
Inoltre i funzionari delle dogane, grazie pure al supporto dell’Ufficio centrale antifrode e dell’Olaf, hanno svolto anche un’altra importante operazione. È stato infatti individuato un traffico di reti di fibre di vetro importate da una società di Genova: dichiarate di origine Emirati Arabi, in realtà sono state prodotte in Cina e quindi soggette al dazio antidumping. L’indagine, chiusa con la denuncia per contrabbando aggravato e per falso di due persone ai vertici dell’azienda importatrice, ha consentito di determinare i diritti doganali evasi: 60mila euro per quattro spedizioni, con penalità che vanno da un minimo di 120mila a un massimo di 600mila euro.
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