La protesta
INDAGATI 23 pediatri
Latte artificiale e corruzione «Il processo a Livorno»
LIVORNO. Vogliono spostare il processo nella nostra città. Quello su latte artificiale e corruzione con 23 tra medici e liberi professionisti che aspettano di conoscere se le accuse contestate nell’au...
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LIVORNO. Vogliono spostare il processo nella nostra città. Quello su latte artificiale e corruzione con 23 tra medici e liberi professionisti che aspettano di conoscere se le accuse contestate nell’autunno 2014 meritano di trasformarli in imputati in dibattimento o farli uscire dall’agone giudiziario.
Diverse eccezioni di incompetenza territoriale, per gli imputati livornesi a cui si sono adeguati altri legali, sono state presentate ieri dagli avvocati di alcuni imputati. Alla base della richiesta la presunta consumazione del reato più grave, la corruzione, a Livorno con la promessa o il passaggio di beni (computer, tv...) tra gli informatori e i medici. Il pm Giovanni Porpora si è opposto sostenendo che il processo va fatto a Pisa dove, per l’accusa, ci sono state le false fatture nelle due agenzie di viaggi per i soggiorni pagati dalle case produttrici del latte a favore dei pediatri che prescrivevano i loro prodotti.
Il gip Pietro Murano scioglierà la riserva il 27 ottobre. In quell’udienza chiarirà se accettare o meno la costituzione di parte civile di due enti impegnati nella diffusione della pratica di allattamento materno. Già costituita l’Asl. Ci sono due pediatri e due informatori che avrebbero intenzione di patteggiare. La loro posizione sarà vagliata nell’udienza del 27 ottobre con un’altra data, già calendarizzata al 24 novembre, per le sentenze sui riti alternativi e la discussione sugli altri rinvii a giudizio.
L’inchiesta “Medici low cost” esplose con gli arresti nel novembre 2014. Per l’accusa, i pediatri convenzionati con l’Asl spingevano le neo mamme all’acquisto di certi prodotti di latte in polvere ottenendo benefici dalle aziende produttrici.
Diverse eccezioni di incompetenza territoriale, per gli imputati livornesi a cui si sono adeguati altri legali, sono state presentate ieri dagli avvocati di alcuni imputati. Alla base della richiesta la presunta consumazione del reato più grave, la corruzione, a Livorno con la promessa o il passaggio di beni (computer, tv...) tra gli informatori e i medici. Il pm Giovanni Porpora si è opposto sostenendo che il processo va fatto a Pisa dove, per l’accusa, ci sono state le false fatture nelle due agenzie di viaggi per i soggiorni pagati dalle case produttrici del latte a favore dei pediatri che prescrivevano i loro prodotti.
Il gip Pietro Murano scioglierà la riserva il 27 ottobre. In quell’udienza chiarirà se accettare o meno la costituzione di parte civile di due enti impegnati nella diffusione della pratica di allattamento materno. Già costituita l’Asl. Ci sono due pediatri e due informatori che avrebbero intenzione di patteggiare. La loro posizione sarà vagliata nell’udienza del 27 ottobre con un’altra data, già calendarizzata al 24 novembre, per le sentenze sui riti alternativi e la discussione sugli altri rinvii a giudizio.
L’inchiesta “Medici low cost” esplose con gli arresti nel novembre 2014. Per l’accusa, i pediatri convenzionati con l’Asl spingevano le neo mamme all’acquisto di certi prodotti di latte in polvere ottenendo benefici dalle aziende produttrici.
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