Italia
Via di Salviano ancora chiusa per i danni dell'alluvione, e Monterotondo è senza ponti
Livorno, i due attraversamenti di via di Collinet e davanti allo Stillo sono stati danneggiati. La strada davanti al circolo Carli potrà essere riaperta la prossima settimana
LIVORNO. Se da una parte ci sono le importanti ricostruzioni e riaperture dei ponti di via Remota e del Limoncino, dall’altra alcuni passaggi anche principali (come Salviano) per la città sono ancora chiusi, dopo i danni causati dall’alluvione dello scorso 10 settembre. Collinaia e i collegamenti verso Monterotondo sono off limits: sui due ponticelli, il primo in via di Collinet e l’altro in via di Monterotondo, le auto non possono circolare.
Anche in via di Salviano, la strada principale che collega i quartieroni di Leccia, Scopaia, Magrignano a distanza di quasi tre settimane dal nubifragio, è chiusa. Pure in questo caso si lavora ogni giorno a ripristinare i danni al ponte, a due passi dal circolo arci Carli.
«Al momento abbiamo 3 ponti ancora chiusi: gli operai sono al lavoro, in quasi tutte le situazioni al fine di ripristinarle il prima possibile e limitare i disagi della popolazione. Appena», fanno il punte dal Comune.
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SALVIANO TRA DISAGI E RIAPERTUTA. Alla rotatoria della Leccia, andando verso Salviano, subito si nota una transenna che avverte del disagio. Il punto critico, sul quale la ditta Colloca di San Giuliano Terme è al lavoro (intervento commissionato in somma urgenza dalla Regione), è il ponte. L’onda violenta di fango e acqua ha travolto tutto, portandosi dietro ringhiere, spallette, muretti dei condomini. Con i mezzi non si può passare (anche se tanti motorini e scooter fanno lo slalom, passano sul marciapiedi e transitano lo stesso). «Noi stiamo ripristinando muretti e ringhiere: la prossima settimana l’intervento sarà finito», dicono dalla ditta. Presumibilmente a lavori finiti la strada verrà subito riaperta, come affermano dal Comune.
La furia dell’esondazione è evidente. I muri portano ancora le tracce dell’acqua che ha raggiunto oltre un ,metro e cinquanta di altezza. Via di Salviano è un collegamento importante per la città di Livorno, come sottolinea anche Fabio Altini, presidente del circolo Arci Carli, un riferimento nel rione ormai da decenni. «Questa tragedia per Livorno ha evidenziato anche il fatto di quanto i quartieri di nuova espansione siano serviti non in maniera opportuna a livello di infrastrutture - premette - E di quanto sia urgente unire gli sforzi e gli intenti per realizzare la bretella: con la chiusura di via di Salviano mezza città è tagliata fuori». Altini guarda a via di Salviano, una strada non certo pensata per sopportare un traffico così massiccio e continuo di mezzi. «Ora che la strada è chiusa, se ne capisce ancor di più l’importanza e l’esigenza di realizzare un’alternativa, che è la bretella, appunto».
VERSO MONTEROTONDO. I lavori sul ponte che collega Collinaia a Monterotondo (per un importo di 80mila euro), passando da via di Collinet, non sono ancora iniziati. Il passaggio sul rio ha problemi strutturali, bisogna ripristinare l’arco sottostante. Al momento quel tratto di strada è chiusa alle auto. Passano i pedoni e basta.
«Noi viviamo in quelle case oltre il ponte e siamo costretti a lasciare le auto, per chi ancora ce l’ha, dall’altra parte: arrivare da Monterotondo a Colliaia non è facile, si deve fare un giro lunghissimo da via della Fontanella - spiega Cristina, residente che ha avuto casa e auto alluvionate - Anche lo scuolabus che prende i bambini per ovvie ragioni si ferma da un’altra parte. Speriamo che sia presto riaperto».
Se in via di Collinet ancora non si vedono operai al lavoro (gli interventi sono tanti), dall’altra parte, in via di Monterotondo, vicino a via Sant’Alò la ditta sta concludendo il ponticino che porta su, verso la zona collinare cittadina.
«Si stanno concludendo i lavori di consolidamento a quest’ultimo ponte, poi anche lui come gli altri sarà riaperto: si tratta di un intervento da circa 40mila euro», chiudono da Palazzo civico.
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