Il Tirreno

Livorno

Piazza Garibaldi, tre fondi gratuiti e aiuti ai negozi per far ripartire il quartiere

di Matteo Scardigli
Piazza Garibaldi, tre fondi gratuiti e aiuti ai negozi per far ripartire il quartiere

Livorno, continua l'iniziativa di Comune e Confesercenti: ecco quando esce il bando

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Rialzare le saracinesche per riqualificare il quartiere: è al via la seconda fase dell’iniziativa di rigenerazione urbana “Pop Up Garibaldi”. Comune e Confesercenti hanno presentato il nuovo bando per l’assegnazione temporanea (da novembre 2017 a gennaio 2018) a canone zero di tre fondi di categoria C1 in zona Garibaldi, destinati ad attività commerciali, artigianali e professionali.

LA GARA. Le attività saranno scelte tra le più meritevoli per «inclusività, innovatività e sostenibilità» da una commissione, di cui fanno parte anche SocioLab e il Centro commerciale naturale. Il bando sarà pubblicato quest’oggi, venerdì 29 settembre,  sul sito www.sicurezzaingaribaldi.it. Si potrà partecipare fino a venerdì 13 ottobre.

DIECI FONDI GIÀ UTILIZZATI. Il progetto “Sicurezza in Garibaldi” lo scorso giugno aveva individuato dieci fondi sfitti in un’area che comprende anche piazza Dei Mille e via Della Pina D’Oro. Grazie ai finanziamenti della Regione Toscana all’interno di questi fondi è stato favorito, in via sperimentale, l’insediamento di alcune attività (cinque sono ancora aperte) fino alla scadenza naturale della concessione prevista per dicembre.

CONFESERCENTI: NESSUN NUOVO MINIMARKET. «Potevamo accontentarci, invece come promesso siamo ripartiti», spiega il direttore provinciale di ConfEsercenti, che cura il progetto, Alessandro Ciapini: «Non siamo qui per fare miracoli, ma ci sembra che la situazione sia migliorata». Ciapini aggiunge che non ci sarà il rischio di un altro mini-market: «Dato il carattere dell'iniziativa diamo per scontato che non apriranno attività di somministrazione».

E ORA IL PALCO IN PIAZZA. «Pop Up Garibaldi è un grande successo di sinergia fra tutti i soggetti interessati, e non appena installeremo il palco pubblico nell’area verde la cultura (grazie anche alla fondazione Goldoni) riaccenderà le luci sul quartiere», sottolinea l’assessore al commercio Paola Baldari. E sui temi della lotta al degrado e della riqualificazione nella piazza “sorvegliata speciale” la vice-sindaca Stella Sorgente aggiunge: «Non abbassiamo la guardia, specialmente nei confronti di quei circoli già segnalati alle Forze dell’Ordine».

AIUTARE I NEGOZI A NON CHIUDERE. Nella partita un ruolo importante è quello di SocioLab. «Il quartiere non è il Bronx, almeno non di giorno - sottolinea Lorenza Soldani -. La nostra missione è accompagnare per mano le attività perché un giorno possano sostenersi autonomamente, cercando incentivi sia per i proprietari dei fondi che per chi li affitta». «L’auspicio - dice Daniela Barli Carboncini, presidente del Ccn Antico Borgo Reale - è che, una volta raggiunta la scadenza naturale, le saracinesche restino alzate».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web