Gioco
il caso DI VIA COSSA
«Sniffano in auto col bimbo dietro», indagano i carabinieri
LIVORNO. Il caso segnalato dal Tirreno è nelle mani dei carabinieri. C’è un’indagine in corso. Si cerca subito di fare chiarezza. E se tutto venisse confermato dalle forze dell’ordine, sarebbe...
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LIVORNO. Il caso segnalato dal Tirreno è nelle mani dei carabinieri. C’è un’indagine in corso. Si cerca subito di fare chiarezza. E se tutto venisse confermato dalle forze dell’ordine, sarebbe qualcosa di gravissimo con strascichi che - eventualmente - potrebbero coinvolgere anche i servizi sociali. L’episodio al centro di tutto è quello denunciato domenica scorsa da un abitante di via Cossa, nella zona del Mercato centrale: il residente avrebbe visto due persone che sniffavano sostanze stupefacenti in auto mentre dietro, sul sedile posteriore, c’era un bambino di 7-8 anni.
«Erano in sosta in un posto per disabili e si stavano drogando - le sue parole - poi l’uomo che si vede nella foto (pubblicata qui a sinistra, ndr) ha acceso la macchina ed è ripartito come se nulla fosse. Ho segnalato la cosa ai carabinieri fornendo anche il numero di targa della vettura». «Stiamo acquisendo una serie di informazioni su quanto accaduto - confermano dalla caserma - in modo tale da individuare chi è quel soggetto e capire se c’era o meno un bambino in quella macchina».
Per il momento non emergerebbero responsabilità penali, dato che si tratterebbe di una detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale: l’eventuale presenza di un bambino farebbe però scattare il coinvolgimento degli assistenti sociali.
(g.t.)
«Erano in sosta in un posto per disabili e si stavano drogando - le sue parole - poi l’uomo che si vede nella foto (pubblicata qui a sinistra, ndr) ha acceso la macchina ed è ripartito come se nulla fosse. Ho segnalato la cosa ai carabinieri fornendo anche il numero di targa della vettura». «Stiamo acquisendo una serie di informazioni su quanto accaduto - confermano dalla caserma - in modo tale da individuare chi è quel soggetto e capire se c’era o meno un bambino in quella macchina».
Per il momento non emergerebbero responsabilità penali, dato che si tratterebbe di una detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale: l’eventuale presenza di un bambino farebbe però scattare il coinvolgimento degli assistenti sociali.
(g.t.)
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