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M5s: «All’emergenza i fondi regionali di Darsena Europa»
È stata votata all’unanimità dal consiglio toscano la legge speciale che, dopo l’alluvione, destina a Livorno 28 milioni di euro. Ma all’indomani del voto non sono mancate le polemiche politiche. «28...
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È stata votata all’unanimità dal consiglio toscano la legge speciale che, dopo l’alluvione, destina a Livorno 28 milioni di euro. Ma all’indomani del voto non sono mancate le polemiche politiche. «28 milioni di euro – interviene Giacomo Giannarelli (M5S) – sono uno stanziamento necessario per la prima fase di questa emergenza, che abbiamo condiviso. Ci sembra un segnale importante che la Regione abbia trovato buona parte dell’importo, 12,5 milioni, togliendolo – evidenzia – allo stanziamento 2017 per la Darsena Europa. Una conferma che la messa in sicurezza del territorio è la vera grande opera utile sulla quale investire e scegliere di mettere in questa i soldi è solo un fatto di volontà politica». «Peccato – attacca – che il duo Pd-Rossi se ne sia reso conto solo a seguito di un’alluvione con nove morti, senza tuttavia dimostrare di aver appreso completamente la lezione. Perché al netto delle dichiarazioni importanti di Rossi sui limiti normativi, gli ricordiamo che in soli due anni la sua maggioranza ha già votato 300 correzioni della legge cardine in materia di governo del territorio, la 65/2014 di Anna Marson.
Avrebbe aiutato a segnare il vero punto di discontinuità l’approvazione dei nostri atti di indirizzo, in primis il ritiro di quelle proposte di legge del gruppo Pd e della giunta che vorrebbero permettere frazionamento o modifica della destinazione d’uso di edifici presenti entro i dieci metri dai corsi d’acqua. Purtroppo li hanno bocciati».
Di diverso tenore il commento di Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario e vice del Pd toscano: «Abbiamo detto da subito che dopo la terribile ondata di maltempo che si era abbattuta su Livorno la priorità era unire le forze e farsi carico, tutti insieme, del dramma di un’intera comunità. Mettere in campo con urgenza provvedimenti mirati. Governo e Regione lo hanno fatto, lavorando fianco a fianco, con l’obiettivo di sostenere una città ferita. È proprio il caso di dire, dalle parole ai fatti».
Avrebbe aiutato a segnare il vero punto di discontinuità l’approvazione dei nostri atti di indirizzo, in primis il ritiro di quelle proposte di legge del gruppo Pd e della giunta che vorrebbero permettere frazionamento o modifica della destinazione d’uso di edifici presenti entro i dieci metri dai corsi d’acqua. Purtroppo li hanno bocciati».
Di diverso tenore il commento di Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario e vice del Pd toscano: «Abbiamo detto da subito che dopo la terribile ondata di maltempo che si era abbattuta su Livorno la priorità era unire le forze e farsi carico, tutti insieme, del dramma di un’intera comunità. Mettere in campo con urgenza provvedimenti mirati. Governo e Regione lo hanno fatto, lavorando fianco a fianco, con l’obiettivo di sostenere una città ferita. È proprio il caso di dire, dalle parole ai fatti».
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