Gioco
ecco cosa cambierÀ
Attese più brevi per chi accetta di andare in altre città
LIVORNO. Esami e visite più veloci se si è disposti a spostarsi: è questo il senso del Cup 2.0 che da lunedì 2 ottobre partirà anche a Livorno e provincia.I livornesi e le livornesi che chiameranno...
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LIVORNO. Esami e visite più veloci se si è disposti a spostarsi: è questo il senso del Cup 2.0 che da lunedì 2 ottobre partirà anche a Livorno e provincia.
I livornesi e le livornesi che chiameranno il Cup per prenotare una visita o un esame avranno un ventaglio di possibilità assai più ampio tra cui scegliere: potranno prenotare infatti anche negli ospedali delle altre province dell’Asl Toscana Nord Ovest, dunque Massa e Lucca e da dicembre anche Pisa.
Facciamo un esempio: a febbraio per prenotare una visita ginecologica all’ospedale di Livorno servivano 161 giorni. Chiamando il Cup però l’operatore dava anche altre opzioni più “veloci” alle pazienti: farsi visitare a Cecina o a Piombino dove l’attesa era circa la metà (75 giorni), oppure prendere un traghetto e andare fino a Portoferraio dove di giorni ne servivano molti meno, 19.
Col Cup 2.0 le pazienti livornesi avrebbero potuto prenotare direttamente a Lucca dove avrebbero ottenuto una visita in soli 10 giorni.
Vale anche il contrario: prendiamo una Tac all’addome, che a Livorno ha un tempo d’attesa di 10 giorni e a Lucca di 66. È chiaro che in questo caso saranno gli utenti lucchesi a poter beneficiare del miglior servizio offerto in viale Alfieri.
È chiaro che il nodo delle lunghe liste d’attesa rimane e che non può essere risolto semplicemente chiedendo ai cittadini di muoversi (molti tra l’altro sono impossibilitati a farlo).
Il Cup unico resta però un passo avanti che - come dice l’Asl - garantirà equità di accesso a tutti i cittadini. (g.c.)
I livornesi e le livornesi che chiameranno il Cup per prenotare una visita o un esame avranno un ventaglio di possibilità assai più ampio tra cui scegliere: potranno prenotare infatti anche negli ospedali delle altre province dell’Asl Toscana Nord Ovest, dunque Massa e Lucca e da dicembre anche Pisa.
Facciamo un esempio: a febbraio per prenotare una visita ginecologica all’ospedale di Livorno servivano 161 giorni. Chiamando il Cup però l’operatore dava anche altre opzioni più “veloci” alle pazienti: farsi visitare a Cecina o a Piombino dove l’attesa era circa la metà (75 giorni), oppure prendere un traghetto e andare fino a Portoferraio dove di giorni ne servivano molti meno, 19.
Col Cup 2.0 le pazienti livornesi avrebbero potuto prenotare direttamente a Lucca dove avrebbero ottenuto una visita in soli 10 giorni.
Vale anche il contrario: prendiamo una Tac all’addome, che a Livorno ha un tempo d’attesa di 10 giorni e a Lucca di 66. È chiaro che in questo caso saranno gli utenti lucchesi a poter beneficiare del miglior servizio offerto in viale Alfieri.
È chiaro che il nodo delle lunghe liste d’attesa rimane e che non può essere risolto semplicemente chiedendo ai cittadini di muoversi (molti tra l’altro sono impossibilitati a farlo).
Il Cup unico resta però un passo avanti che - come dice l’Asl - garantirà equità di accesso a tutti i cittadini. (g.c.)
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