Gioco
Il primario di senologia verso l’addio a Livorno
di Giulio Corsi
Dopo solo nove mesi Donato Casella potrebbe emigrare a Siena Ma il dg De Lauretis è pronta ad offrirgli la super Breast Unit dell’Asl
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LIVORNO. È arrivato in viale Alfieri lo scorso dicembre e in poco più di nove mesi ha messo in piedi dal nulla uno dei reparti più apprezzati dell’ospedale: la Breast Unit, l’unità di senologia che in questo scorcio di 2017 ha permesso a oltre 250 donne livornesi di operarsi di tumore alla mammella con una tecnica innovativa e senza dover emigrare a Cisanello o in altre parti d’Italia. Ora però Donato Casella, il chirurgo oncologico che il dg dell’Asl Maria Teresa De Lauretis aveva fortemente voluto strappandolo a Careggi, potrebbe fare le valige. Diretto verso Siena, dove potrebbe ritrovare due ex colleghi fiorentini, il chirurgo robotico Andrea Coratti e il cardiochirurgo Gianfranco Montesi, dati in partenza dalla corte di Monica Calamai.
Casella, interpellato dal Tirreno, si mostra scocciato dalle voci che da alcune settimane si rincorrono nei corridoi della Regione sul suo futuro e prova a smentire: «Sono concentrato solo sulla Breast Unit di Livorno», dice. «Qui sono stato accolto benissimo dai livornesi e in questi mesi abbiamo creato un’equipe giovane e affiatata che sta lavorando bene».
Proprio questo obiettivo potrebbe essergli affidato anche a Siena: il rilancio della senologia nella città del palio e poi in tutta l’area sud est della Toscana. Dove Casella troverebbe anche numerosi pazienti “emigrate” in questi mesi a Livorno per seguirlo. Oltre al supporto di un’Università importante.
Le sirene senesi insomma, nonostante le smentite del primario, sembrano essere molto attraenti. Ma sul tavolo, a quanto risulta, anche il dg De Lauretis potrebbe usare carte importanti per convincere il medico fiorentino a non partire: sembra infatti imminente il varo di una unica Breast Unit aziendale di tutta l’Asl Toscana Nord Ovest. Le cui chiavi potrebbero essere messe nelle mani di Casella.
Sarebbe il rilancio e l’ampliamento di un progetto mai decollato: quello della Breast Unit dell’area nord, una struttura che avrebbe dovuto coordinare la prevenzione, la cura e la rimozione chirurgica del tumore al seno nella zona di Lucca, Versilia e Massa-Carrara, per cui era stato individuato come coordinatore Duilio Francesconi, direttore della senologia versiliese. Col nuovo progetto Casella si troverebbe a guidare le unità dirette da Francesconi al Versilia, da Gina Tassinari a Massa e da Aroldo Marconi a Lucca, portando in tutto il territorio dell’Asl l’esperienza positiva realizzata a Livorno e creando un polo diagnostico e chirurgico di alto livello, anche con equipe chirurgiche itineranti.
Davanti a questo bivio sta al primario scegliere la strada.
Casella, interpellato dal Tirreno, si mostra scocciato dalle voci che da alcune settimane si rincorrono nei corridoi della Regione sul suo futuro e prova a smentire: «Sono concentrato solo sulla Breast Unit di Livorno», dice. «Qui sono stato accolto benissimo dai livornesi e in questi mesi abbiamo creato un’equipe giovane e affiatata che sta lavorando bene».
Proprio questo obiettivo potrebbe essergli affidato anche a Siena: il rilancio della senologia nella città del palio e poi in tutta l’area sud est della Toscana. Dove Casella troverebbe anche numerosi pazienti “emigrate” in questi mesi a Livorno per seguirlo. Oltre al supporto di un’Università importante.
Le sirene senesi insomma, nonostante le smentite del primario, sembrano essere molto attraenti. Ma sul tavolo, a quanto risulta, anche il dg De Lauretis potrebbe usare carte importanti per convincere il medico fiorentino a non partire: sembra infatti imminente il varo di una unica Breast Unit aziendale di tutta l’Asl Toscana Nord Ovest. Le cui chiavi potrebbero essere messe nelle mani di Casella.
Sarebbe il rilancio e l’ampliamento di un progetto mai decollato: quello della Breast Unit dell’area nord, una struttura che avrebbe dovuto coordinare la prevenzione, la cura e la rimozione chirurgica del tumore al seno nella zona di Lucca, Versilia e Massa-Carrara, per cui era stato individuato come coordinatore Duilio Francesconi, direttore della senologia versiliese. Col nuovo progetto Casella si troverebbe a guidare le unità dirette da Francesconi al Versilia, da Gina Tassinari a Massa e da Aroldo Marconi a Lucca, portando in tutto il territorio dell’Asl l’esperienza positiva realizzata a Livorno e creando un polo diagnostico e chirurgico di alto livello, anche con equipe chirurgiche itineranti.
Davanti a questo bivio sta al primario scegliere la strada.
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