Il Tirreno

Livorno

Livorno si candida come euro-capitale dello sport nel 2019

Livorno si candida come euro-capitale dello sport nel 2019

L’annuncio del sindaco Nogarin e dell’assessore Morini: «Via a un progetto che includa impianti, cultura e turismo» 

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LIVORNO. Livorno capitale europea dello sport. Sembra un sogno ma potrebbe diventare realtà. In questi giorni, la commissione della «Aces Europe» è stata in città per valutare gli impianti, le strutture e le varie società. E il prossimo 30 ottobre, a Roma, la nostra città si candiderà per rappresentare l’Italia all’estero. Insieme a noi si sono presentate anche Mantova, Oristano e Cosenza e i commissari dovranno stabilire chi candidare.

«Abbiamo fatto un’ottima impressione – spiega l’assessore allo sport Andrea Morini – ai membri della commissione, penso che supereremo questa prima selezione. Dalla fine di ottobre all’autunno dell’anno prossimo, poi, dovremo organizzare un progetto condiviso che unisca sport, società, impiantistica, cultura e turismo».

A novembre 2018 verrà scelta la candidata definitiva per diventare la capitale europea 2019. Morini ce la mette tutta per pensare positivo: «È difficile, ma possiamo farcela, dobbiamo crederci soprattutto in un momento come questo. A prescindere dalla candidatura, comunque, lo sport sarà il volano per la ripresa della città. Livorno adesso ha bisogno di un aiuto e sono convinto che possiamo usare lo sport per risollevarci».

Per diventare capitale europea, però, devono essere fatti investimenti importanti, in particolare sul fronte dell’impiantistica. «Ci sono diverse strutture in difficoltà e dobbiamo trovare una soluzione», dice l’assessore: «Inoltre tante palestre hanno subito danni per colpa dell’alluvione: la palestra della scherma in Collinaia e la cantina del Borgo in via degli Asili sono solo degli esempi. Aiutando le società a riaprire gli impianti, diamo un sollievo alle famiglie, perché i figli possono tornare a fare attività».

In un primo momento, a Palazzo Civico avevano pensato di rinviare la conferenza per la candidatura di Livorno. Poi, proprio per dare il segnale di una ripartenza, il sindaco Filippo Nogarin e Andrea Morini hanno voluto rispettare i tempi. «Mi inorgoglisce – spiega il sindaco – il fatto che in giorni così dolorosi per la città, la commissione si sia potuta rendere conto della generosità dei livornesi. Livorno ha un cuore grande e i ragazzi che sono andati a aiutare le famiglie colpite l’hanno dimostrato».

Il sindaco invita a «ripartiamo da lì»: al di là delle valutazioni che la commissione farà, «abbiamo dimostrato ancora una volta che siamo un popolo che sa mettersi alla prova per superare le difficoltà». Aggiungendo poi: «Questo accade anche nello sport, che ha portato alla città degli splendidi risultati a livello mondiale. Spesso non siamo bravi a raccontare questa nostra peculiarità. Ora ne abbiamo la possibilità»

Effetto Venezia improntato sullo sport, la Mezza Maratona, i mondiali master di scherma e molte altre manifestazioni saranno il punto di partenza dal quale iniziare a lavorare per la candidatura. «Abbiamo fatto un sopralluogo – ha chiuso Francesco Lupatelli, presidente della commissione Aces Europe – e devo dire che Livorno sta andando avanti alla grande. A dimostrarlo è la reazione che avete avuto dopo questa terribile catastrofe. Avete in programma molti eventi sportivi e una città che può offrire molto a livello culturale e turistico. Malagò mi ha detto che Livorno ama lo sport e lo vive 360 giorni l’anno. Ma dovete impegnarvi con progetti concreti per poter portare la vostra bandiera al parlamento europeo a novembre 2018».

Nicolò Cecioni

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di Redazione web