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"Allarme Chikungunya a Livorno". Ma è una bufala
La falsa notizia diffusa da una mamma livornese diventa virale sui telefonini di migliaia di madri. Il primario di malattie infettive: "Tutto inventato"
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LIVORNO. “All’ospedale di Livorno non c’è stato alcun ricovero per l’infezione dal virus Chikungunya. Né finora il nostro reparto ha registrato alcun caso di questo tipo”. Lo afferma il primario di malattie infettive Spartaco Sani.
Al Tirreno Sani smentisce in maniera categorica la notizia che sta girando in molti gruppi Whatsapp, secondo cui dal nono padiglione di viale Alfieri sarebbe partito l’invito a proteggere i bambini con spray antizanzare per evitare che possano essere contagiati dal virus, che nei giorni scorsi ha registrato oltre 60 episodi nel Lazio. “Non è vero, è una bufala”, dice. "Qualcuno evidentemente si diverte a mettere in giro voci di questo tipo".
La falsa notizia – riportata in un messaggio vocale registrato da una mamma livornese e inviato alla classe del figlio - sta girando da questa mattina ed è diventata virale, recapitata di gruppo in gruppo sui telefonini di migliaia di mamme. Numerose le telefonate arrivate al nostro giornale per avere chiarimenti.
"Non c'è alcun rischio infettivo, né inviti a difendersi dalle zanzare", ribadisce Sani.
Sani - citato nel messaggio della mamma - diffida chiunque dall’utilizzare il suo nome per diffondere notizie false e allarmistiche, riservandosi di agire a difesa della sua reputazione.
Ecco la nota ufficiale dell'Asl pervenuta alle 15.38 ai giornali che conferma quanto riportato dal Tirreno: "L’Azienda USL Toscana nord ovest smentisce categoricamente l’esistenza di un caso di Chikungunya, la malattia febbrile virale, epidemica, trasmessa da zanzare infette, a Livorno.
La voce si è rapidamente diffusa in queste ore a causa della condivisione fatta in buona fede da molte persone di un messaggio vocale attraverso Whatsapp che citava alcune indicazioni attribuite al primario del reparto di Malattie Infettive, Spartaco Sani. Il medico ha confermato l’assoluta infondatezza dell’allarme diffidando chiunque dall’utilizzare il suo nome per diffondere messaggi falsi e allarmistici, riservandosi di agire a difesa della sua reputazione.
L’Azienda USL Toscana nord ovest invita a non diffondere questo ed altri appelli o segnalazioni sanitarie provenienti da canali non ufficiali".
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