Gioco
al limoncino, in via remota e sul rio morra
La Regione: faremo tre ponti
Rossi chiede pieni poteri per intervenire sui corsi d’acqua tombati
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LIVORNO. A una settimana dall’alluvione che ha devastato la città, scatta la prima fase di interventi della Regione. Non è che finora la giunta guidata da Enrico Rossi sia rimasta con le mani in mano: una quarantina gli interventi già attivati. Ma la priorità delle priorità ora sono i ponti. Servono a rimettere in moto il traffico: la Regione ne realizzerà tre, due dei quali in collaborazione con Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs).
Uno in località Limoncino, l’altro in via Remota. I tempi di realizzazione? Entro la settimana prossima verrà costruito un percorso pedonale, mentre per i ponti la conclusione dei lavori è prevista entro metà novembre. L’altro ponte sarà previsto sul rio Morra, nel comune di Collesalvetti. Prendono tutti il nome di ponte Bailey, dal cognome dell’ingegnere inglese che li inventò per scopi militari. Rapidi come sono da montare tramite l’utilizzo di elementi modulari. I soldi sono quelli stanziati l’altro ieri dal governo per gli interventi di somma urgenza: 15,5 milioni. La Regione ci mette del suo aggiungendone altri 3.
Ma ieri mattina il presidente Rossi, che nel frattempo è stato nominato commissario per l’emergenza di Livorno, ha parlato al telefono con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Il governo è disponibile a conferire ulteriori poteri alla Regione per quanto riguarda gli interventi di riduzione del rischio idraulico. E Rossi ha puntato l’attenzione sul Rio Maggiore, con particolare attenzione alla possibilità di eliminare o sistemare i tratti tombati. «Sul Rio Maggiore chiederemo alla Protezione civile nazionale poteri speciali per realizzare uno studio che consenta di ricostruire il corso originario, per dare respiro a questo rio. Vogliamo controllare tutto il suo corso, verificare cosa è stato realizzato da privati ed in caso intervenire con demolizioni o sistemazioni. Lo studio – continua il presidente Rossi – dovrà inoltre verificare la possibilità di rimuovere la tombatura nei tratti in cui è stato fatto, e intervenire affinché ne venga attenuata la pericolosità in circostante analoghe». Dunque tutti i muretti e le baracchine tirate su lungo il Rio Maggiore potrebbero essere abbattuti. Manca il via libera del governo.
Uno in località Limoncino, l’altro in via Remota. I tempi di realizzazione? Entro la settimana prossima verrà costruito un percorso pedonale, mentre per i ponti la conclusione dei lavori è prevista entro metà novembre. L’altro ponte sarà previsto sul rio Morra, nel comune di Collesalvetti. Prendono tutti il nome di ponte Bailey, dal cognome dell’ingegnere inglese che li inventò per scopi militari. Rapidi come sono da montare tramite l’utilizzo di elementi modulari. I soldi sono quelli stanziati l’altro ieri dal governo per gli interventi di somma urgenza: 15,5 milioni. La Regione ci mette del suo aggiungendone altri 3.
Ma ieri mattina il presidente Rossi, che nel frattempo è stato nominato commissario per l’emergenza di Livorno, ha parlato al telefono con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Il governo è disponibile a conferire ulteriori poteri alla Regione per quanto riguarda gli interventi di riduzione del rischio idraulico. E Rossi ha puntato l’attenzione sul Rio Maggiore, con particolare attenzione alla possibilità di eliminare o sistemare i tratti tombati. «Sul Rio Maggiore chiederemo alla Protezione civile nazionale poteri speciali per realizzare uno studio che consenta di ricostruire il corso originario, per dare respiro a questo rio. Vogliamo controllare tutto il suo corso, verificare cosa è stato realizzato da privati ed in caso intervenire con demolizioni o sistemazioni. Lo studio – continua il presidente Rossi – dovrà inoltre verificare la possibilità di rimuovere la tombatura nei tratti in cui è stato fatto, e intervenire affinché ne venga attenuata la pericolosità in circostante analoghe». Dunque tutti i muretti e le baracchine tirate su lungo il Rio Maggiore potrebbero essere abbattuti. Manca il via libera del governo.
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