Il Tirreno

Livorno

Authority, fumata bianca per Provinciali segretario

di Mauro Zucchelli
Authority, fumata bianca per Provinciali segretario

Nogarin vota contro. Confermato per altri 4 anni il numero due già in sella con Gallanti Nasce definitivamente la nuova istituzione che aggrega Livorno e Piombino  

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LIVORNO. Alla fin fine la fumata bianca per il segretario generale della nuova Authority è arrivata: Massimo Provinciali (foto), 59 anni, curriculum da direttore generale del ministero delle infrastrutture, è stato confermato numero due della nuova istituzione portuale al fianco del presidente Stefano Corsini, che da marzo è al timone di Palazzo Rosciano. Entrambi romani, l’uno di Cinecittà e l’altro di San Saba, entrambi di fede giallorossa.

La conferma è giunta nella seduta del comitato di gestione che ha costituito la continuazione della riunione sospesa e messa nel freezer il 4 settembre scorso perché una parte dei presenti era stata convocata a Firenze dal governatore Enrico Rossi per l’incontro sulla Darsena Europa. Lo stop alle lancette dell’orologio non era stata l’unico aspetto da sottolineare di quella riunione: 1) era stata convocata dal presidente Corsini, con l’ok della direzione ministeriale vigilante, senza il rappresentante del Comune perché era ancora in alto mare la soluzione del contenzioso per l’auto-nomina del sindaco Nogarin respinta al mittente dall’Authority; 2) un decreto d’urgenza del Tar aveva riaperto a Nogarin escluso le porte del comitato riammettendolo d’autorità provvisoriamente quantomeno alla seduta della settimana scorsa; 3) proprio in quanto prosecuzione della seduta precedente, avrebbe dovuto essere presente il contrammiraglio Vincenzo Di Marco come comandante della Capitaneria, anche se nel frattempo è stato sostituito dal contrammiraglio Giuseppe Tarzia.

Con questo passaggio tutto si compie perché decolli definitivamente la nuova Authority di sistema portuale che aggrega gli scali di Livorno e di Piombino sotto una unica istituzione: il fatto che l’ok sia arrivato il 15 settembre è una curiosa (doppia) coincidenza, visto che il 15 settembre dell’anno scorso è stato il D-day del varo della riforma della portualità e il 15 settembre di sei anni fa Provinciali ha ottenuto da Giuliano Gallanti l’incarico di segretario generale a Livorno.

Ieri mattina era presente nel salone al primo piano di Palazzo Rosciano anche il sindaco Nogarin: ha votato contro la nomina di Provinciali così come ha detto no al regolamento di funzionamento del comitato di gestione, che pure aveva accettato una serie di emendamenti avanzati proprio dal sindaco. In precedenza, il sindaco si era scontrato a più riprese con Provinciali: a cominciare dall’esposto all’Anac dell’ex pm Raffaele Cantone che aveva costretto il segretario generale a spogliarsi di ogni potere pur rimanendo presidente della Porto 2000. Un siluro al quale Provinciali aveva contrattacco dicendo che Nogarin lo accusava per vendicarsi del fatto che lui non aveva promosso nella nomenklatura dell’Authority un fedelissimo del sindaco squadernando una sfilza di sms. A ciò si aggiunga il lunghissimo braccio di ferro con l’Authority sull’auto-designazione di Nogarin in comitato di gestione.

Il sindaco M5s livornese aveva cercato un aggancio ai mugugni di Piombino (che a lungo aveva chiesto il posto di segretario generale per un proprio uomo): l’ha fatto strizzando l’occhio al municipio piombinese di marca Pd che ha in comitato un proprio rappresentante. E siccome per tradizione la Capitaneria non esprime giudizio in questo campo perché il voto è previsto in materia di competenza come la sicurezza della navigazione, ecco che si capisce la strategia di Nogarin per fare lo sgambetto all’asse Corsini-Provinciali. Pur con qualche tensione, Piombino invece di schierarsi con Nogarin ha difeso i propri interessi puntando a valorizzare la figura del direttore di porto, che diventa di fatto una sorta di dirigente delegato a curare l’ex porto in passato sede di Authority che nella riforma è stato aggregato. Questo ha contribuito a spianare definitivamente la strada a Provinciali, il cui incarico scadrà nel settembre 2021.

A richiamare poi tutti quanti a mettersi a remare per accelerare i tempi del progetto della maxi-Darsena è stato Vanni Bonadio, il presidente di Logistica Toscana indicato dalla Regione: secondo i tempi dettati dal governatore Rossi, fra pochi giorni dovrebbe esser tenuto a battesimo il bando bis dopo la revisione del progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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