Gioco
Scivola nei fossi e muore annegato
di Nicolò Cecioni
La tragedia sul ponte davanti alla Fortezza Nuova: i primi a tentare di salvare il cinquantenne sono stati tre adolescenti
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LIVORNO. Ha barcollato per qualche minuto sull’argine del fosso, si è appoggiato alla spalletta del ponte galleggiante che dagli scali del Teatro porta in Fortezza Nuova. E poi è caduto in acqua, perdendo lentamente i sensi e annegando poco dopo. È morto così, ieri pomeriggio intorno alle 18, un uomo sulla cinquantina vestito con pantaloni verdi e un giacchetto da mezza stagione che si aggirava in Venezia.
L’uomo è stato notato da alcuni presenti quando ha raggiunto il pontile. «Non lo avevamo mai visto – spiega Silvano Paolotti, uno dei testimoni – eppure noi spesso ci ritroviamo qui accanto alle barche. Giochiamo a carte, stiamo insieme, passiamo del tempo. Lui è arrivato da piazza dei Legami, si vedeva chiaramente che non stava bene. È andato verso la Fortezza e inizialmente voleva infilarsi in una cantina per urinare. Aveva i pantaloni sbottonati. Lo abbiamo fermato ed è andato sul pontile: per entrare sul ponte è passato in mezzo ai paletti perché non ce la faceva ad aprire il cancellino».
Poi l’uomo è sparito dietro l’angolo e i testimoni non hanno più saputo niente finché non sono arrivati tre ragazzini di 15-16 anni, che l’hanno visto in acqua e hanno tentato in tutti i modi di recuperarlo e salvarlo. «Ci ha chiamato uno di loro, dicendoci che una persona era caduta nel fosso e che avevano bisogno di un aiuto per tirarla su. Gli avevano lanciato una corda, ma a stento era riuscito ad afferrarla perché aveva perso anche i sensi. Nonostante tutto, sono riusciti a prenderlo, ma non ce la facevano a portarlo a terra. Quando sono arrivato lo avevano già estratto, gli ho sentito il polso e aveva dei battiti altissimi. Ho provato a fargli anche un massaggio cardiaco per quello che potevo, mentre gli altri chiamavano i soccorsi, i carabinieri e la polizia».
Purtroppo non c’è stato niente da fare per salvare la vita al cinquantenne. L’ambulanza della pubblica assistenza di via San Giovanni con i volontari e il medico a bordo, inviata dalla centrale operativa del 118 subito dopo le segnalazioni, è arrivata tempestivamente, insieme alle forze dell’ordine. Ma nonostante gli interventi di rianimazione l’uomo è morto dopo qualche minuto, con il decesso che è stato constatato proprio sul ponte che si trova davanti alla Fortezza Nuova. Tutto sotto gli occhi di decine di passanti sotto choc, tutto nonostante il tentativo di salvataggio dei tre ragazzini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’uomo è stato notato da alcuni presenti quando ha raggiunto il pontile. «Non lo avevamo mai visto – spiega Silvano Paolotti, uno dei testimoni – eppure noi spesso ci ritroviamo qui accanto alle barche. Giochiamo a carte, stiamo insieme, passiamo del tempo. Lui è arrivato da piazza dei Legami, si vedeva chiaramente che non stava bene. È andato verso la Fortezza e inizialmente voleva infilarsi in una cantina per urinare. Aveva i pantaloni sbottonati. Lo abbiamo fermato ed è andato sul pontile: per entrare sul ponte è passato in mezzo ai paletti perché non ce la faceva ad aprire il cancellino».
Poi l’uomo è sparito dietro l’angolo e i testimoni non hanno più saputo niente finché non sono arrivati tre ragazzini di 15-16 anni, che l’hanno visto in acqua e hanno tentato in tutti i modi di recuperarlo e salvarlo. «Ci ha chiamato uno di loro, dicendoci che una persona era caduta nel fosso e che avevano bisogno di un aiuto per tirarla su. Gli avevano lanciato una corda, ma a stento era riuscito ad afferrarla perché aveva perso anche i sensi. Nonostante tutto, sono riusciti a prenderlo, ma non ce la facevano a portarlo a terra. Quando sono arrivato lo avevano già estratto, gli ho sentito il polso e aveva dei battiti altissimi. Ho provato a fargli anche un massaggio cardiaco per quello che potevo, mentre gli altri chiamavano i soccorsi, i carabinieri e la polizia».
Purtroppo non c’è stato niente da fare per salvare la vita al cinquantenne. L’ambulanza della pubblica assistenza di via San Giovanni con i volontari e il medico a bordo, inviata dalla centrale operativa del 118 subito dopo le segnalazioni, è arrivata tempestivamente, insieme alle forze dell’ordine. Ma nonostante gli interventi di rianimazione l’uomo è morto dopo qualche minuto, con il decesso che è stato constatato proprio sul ponte che si trova davanti alla Fortezza Nuova. Tutto sotto gli occhi di decine di passanti sotto choc, tutto nonostante il tentativo di salvataggio dei tre ragazzini.
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