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Si toglie la vita in casa a Collinaia
Smentita l’ipotesi che fosse stato vittima di “sciacalli” dopo l’alluvione
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LIVORNO. Un altro dramma dopo l’alluvione che ha distrutto la nostra città. Un uomo tra i 75 e gli 80 anni si è tolto la vita all’alba di ieri, intorno alle 6, sparandosi mentre era a casa insieme alla moglie. L’anziano viveva nel quartiere di Collinaia, una delle zone più colpite dal nubifragio che ha provocato nove vittime, danni e devastazione, con fiumi di fango che hanno travolto tutto causando una strage senza precedenti.
Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia di Stato e i soccorritori della pubblica assistenza, che sono entrati nell’appartamento e non hanno potuto far altro che constatare il decesso. La questura, poco dopo l’intervento dei poliziotti in Collinaia, ha voluto invece smentire le notizie circolate su altri media che collegavano il suicidio all’alluvione. «Non c’è stata assolutamente alcuna opera di sciacallaggio all’interno dell’abitazione dell’uomo, che in seguito al nubifragio aveva subìto danni lievi nel seminterrato della palazzina».
Il corpo dell’anziano è stato trovato dalla moglie su una sedia dello studio, dove si è appunto sparato. «Accanto a lui - hanno aggiunto successivamente dalla questura - un biglietto datato domenica 10 settembre attraverso il quale spiega il gesto, da lui pensato da tempo e ricollegabile ai suoi dolori fisici e morali. Nel biglietto di addio, l’uomo dà anche un abbraccio sia alla moglie che al figlio, inoltre richiede la cremazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia di Stato e i soccorritori della pubblica assistenza, che sono entrati nell’appartamento e non hanno potuto far altro che constatare il decesso. La questura, poco dopo l’intervento dei poliziotti in Collinaia, ha voluto invece smentire le notizie circolate su altri media che collegavano il suicidio all’alluvione. «Non c’è stata assolutamente alcuna opera di sciacallaggio all’interno dell’abitazione dell’uomo, che in seguito al nubifragio aveva subìto danni lievi nel seminterrato della palazzina».
Il corpo dell’anziano è stato trovato dalla moglie su una sedia dello studio, dove si è appunto sparato. «Accanto a lui - hanno aggiunto successivamente dalla questura - un biglietto datato domenica 10 settembre attraverso il quale spiega il gesto, da lui pensato da tempo e ricollegabile ai suoi dolori fisici e morali. Nel biglietto di addio, l’uomo dà anche un abbraccio sia alla moglie che al figlio, inoltre richiede la cremazione».
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