Il Tirreno

Livorno

Via le bottiglie dalle scuole l’acqua è gratis e di qualità

di Nicolò Cecioni
Via le bottiglie dalle scuole l’acqua è gratis e di qualità

Asa sta installando i filtri in cinque istituti per avviare l’ambizioso progetto  Ceravolo: «Nel 2018 aumenteranno anche le fontanelle pubbliche in città»

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LIVORNO. Via le bottiglie d’acqua dalle scuole e un nuovo progetto per le fontanelle sparse per la città. Il motivo? Continuare la guerra alla plastica, perché ogni anno a Livorno si spendono dai 12 ai 14 milioni di euro per acquistare bottigliette d’acqua minerale naturale.

La somma precisa è difficile da indicare, perché dipende dalla marca e dal supermercato, ma la cifra è comunque altissima e in perfetta sintonia con il dato nazionale. In Europa, infatti, l’Italia è il paese in cui si spende di più per l’acqua in bottiglia e anche il sondaggio online fatto da Asa lo conferma.

Secondo le risposte che sono state date, meno del 20 per cento dei livornesi utilizza le fontane dell’alta qualità per l’uso quotidiano. Gli altri preferiscono comprare l’acqua minerale al supermercato, nonostante il prezzo aggiuntivo e il medesimo livello qualitativo. Sembra un’assurdità, ma è proprio così.

«Le famiglie livornesi – spiegaNicola Ceravolo, presidente del consiglio di sorveglianza dell’Asa – spendono una media di 550 euro di bolletta annuale per l’acqua che arriva dal rubinetto. Visto che i soldi spesi non sono pochi, potrebbero decidere di risparmiare sulle bottiglie, usufruendo delle fontanelle ad alta qualità che sono sparse per la città. Invece, le statistiche rivelano che preferiamo andare al supermercato, dove troviamo un’acqua della stessa identica qualità di quella pubblica che esce dai nostri filtri. E perciò, ogni nucleo familiare annualmente spende almeno altri 300 euro in più che vanno in tasca ai grandi produttori. Dobbiamo diventare come tutti gli altri paesi europei, dove l’acqua in bottiglia è equiparabile a una bevuta, a una birra o una Coca Cola e non un elemento essenziale da utilizzare quotidianamente a tavola».

Facendo un calciolo viene fuori un dato ancor più preoccupante. Ipotizzando che a Livorno si spendano 13milioni di euro per le bottiglie e che, mediamente, una bottiglia costa 30 centesimi, in un anno compriamo circa 45milioni di bottiglie di plastica. Insomma, un impatto ambientale enorme. Per arginare questo doppio problema, l’Asa ha studiato e sta studiando alcune soluzioni per una graduale diminuzione della vendita di acqua confezionata. Da anni sono state installate le fontanelle ad alta qualità. Ce ne sono sei, una in via del Gazometro, una in largo Christian Bartoli (ai Tre Ponti), una in via dei Vecchi Orti (Saviano), una in piazza Saragat, una sul viale della Libertà e l’ultima in via Torino, a Colline. Ma l’obiettivo a breve termine è quello di aumentare il numero delle fontanelle. «Nel 2018 – continua Ceravolo – vogliamo aumentare le fontanelle dell’alta qualità. Un progetto a lungo termine è quello di far arrivare quest’acqua in tutti i condomini, ma i progetti logistici e amministrativi sono molti, soprattutto per quanto riguarda i filtri».

È già partito, invece, il progetto che prevede l’installazione di filtri in cinque scuole livornesi. L’acqua potabile ad alta qualità arriverà ai bambini delle Micheli in piazza XI Maggio, delle Lambruschini, delle Natali, di Villa Corridi e delle Campana a Shangay, direttamente dal rubinetto e verrà servita con delle apposite caraffe. Durante l’anno, approssimativamente all’inizio del 2018, si aggiungeranno anche le Benci, le Gramsci, Banditella e il Centro d’infanzia Mondolfi.

«La nostra acqua – concludono da Asa – è perfettamente concorrenziale a quella che si trova nel supermercato, ha le stesse qualità».



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