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Livorno

Striscioni e pugni al cielo per Marcella

Striscioni e pugni al cielo per Marcella

L’ultimo saluto alla sindacalista morta dopo l’incendio nella torre occupata

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LIVORNO. Striscioni e pugni al cielo per salutare Marcella Ribechini, la sindacalista di Asia Usb che nella notte tra il 29 e il 30 agosto ha chiuso per sempre gli occhi dopo un mese di lotta tra la vita e la morte per le ferite riportate nell’incendio scoppiato il 2 agosto scorso nella torre della Cigna.

Torre dove Marcella, da circa un anno, occupava due stanze trasformate in casa al terzo piano.

Ieri chi l’ha conosciuta e ha condiviso con lei soprattutto le battaglie per il diritto alla casa – dagli occupanti ai comitati di base, fino ai sindacati – ha voluto salutarla, dirle arrivederci, accompagnandola dall’ex Caserma occupata di via Adriana, dove la salma è arrivata nel primo pomeriggio, fino al cimitero dei Lupi.

Lungo il percorso, che ha attraversato via Palestro e piazza San Marco e ha toccato vari punti della città, compresa la sede di Asia Usb in via Cestoni, sono stati esposti degli striscioni, come: “Vivrai sempre nelle nostre battaglie”, “Quello che ci unisce è più forte di quello che divide”, “Pugni al cielo per te, ciao compagna”.

Alla testa del corteo anche Lucky, il cane di Marcella, che la mattina del 2 agosto si è salvato dal fumo e dalle fiamme e che è stato “adottato” dagli occupanti della Cigna.

La donna – 53 anni, originaria di Pomarance – è stata seppellita al cimitero comunale dei Lupi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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