Il Tirreno

Livorno

Oltre 500 bambini rischiano l’esclusione da nidi e materne

di Giulio Corsi
Oltre 500 bambini rischiano l’esclusione da nidi e materne

Le scuole hanno inviato i nominativi dei 23mila iscritti Entro lunedì l’Asl comunicherà i nomi di chi è fuori regola

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LIVORNO. La scorsa settimana dalle scuole e dai Comuni di Livorno e Collesalvetti sono stati inviati all’Asl i nomi dei 23mila bambini e ragazzi iscritti a nido, materne, elementari, medie e superiori (fino a 16 anni).

Da questa maxi-lista è iniziata la scrematura che permetterà di identificare chi non ha rispettato gli obblighi vaccinali.

ENTRO LUNEDÌ I NOMI DI CHI È FUORI REGOLA. Per la task force messa in piedi dall’azienda sanitaria nei distretti territoriali e negli uffici di Borgo San Jacopo si tratta di una corsa contro il tempo: «Dobbiamo a tutti i costi essere pronti con asili nido e scuole dell’infanzia entro l’11 settembre, che è lunedì prossimo», spiega il responsabile dell’unità operativa igiene, sanità pubblica e nutrizione dell’ex Asl 6, Alessandro Barbieri.

Si tratta dei nati dal 2012 al 2017, poco meno di 9000 bambini: «Abbiamo dato priorità a nidi e materne perché chi è fuori regola non può frequentare l’asilo - aggiunge Barbieri -. Dalle elementari in su ci occuperemo successivamente: in questi casi lì non è prevista l’esclusione da scuola ma solo la sanzione e abbiamo tempo fino al 31 ottobre».

IL PROBLEMA DELA TRASMISSIONE DEI NOMI ALLE SCUOLE. Per adesso, nonostante i tempi assolutamente ristretti, l’obiettivo dell’11 settembre sembra alla portata. «La scrematura sta procedendo spedita, anche se alcune scuole, magari per inviarci i nomi di nuovi iscritti, ci hanno inviato nuovamente tutte le liste e abbiamo dovuto ripetere l’analisi di tutti i nominativi».

Casomai il problema nascerà una volta che sarà pronta la lista con i nomi dei bambini fuori regola. «Ci sono ancora dubbi su come verrà fatta la trasmissione delle informazioni dall’Asl alla scuola», dice Barbieri.

In sostanza: il garante della privacy ha consentito la trasmissione dalle scuole all’Asl dei nomi degli iscritti ma ancora c’è un punto interrogativo sulla trasmissione dall’Asl alle scuole dei nomi di chi non è in regola con le vaccinazioni. Nelle prossime ore anche questo nodo dovrebbe essere sciolto, anche perché la prima campanella è alle porte. Se così non fosse la semplificazione rimarrebbe a metà. E si tornerebbe indietro di un mese, quando erano i genitori a dover dimostrare uno per uno, prima con l’autocertificazione e poi con il certificato, la regolarità dei propri figli.

500 BAMBI RISCHIANO L’ESCLUSIONE. I bambini non vaccinati a Livorno sono circa il 15% per quanto riguarda il trivalente (morbillo-parotite-rosolia) e attorno al 6% per l’esavalente.

«Ma non tutti gli irregolari frequentano i nidi e le materne», sottolinea Barbieri. E così dai primi dati - seppur parziali - emerge che tra i bimbi iscritti la percentuale dei non vaccinati scende al 6% per quanto riguarda il trivalente.

Una stima ancora provvisoria dice che saranno oltre 500 i bambini escludibili da nido e materne. Tantissimi.

PRONTE LE SANZIONI PER GLI INADEMPIENTI. «Il 6% di alunni inadempianti è un numero elevato», commenta il medico -. Ma il problema resta soprattutto quel 15% di non vaccinati che registriamo. In questo momento noi stiamo facendo questa operazione di scrematura per rispondere alle esigenze delle scuole, ma il problema principale è che 15 bambini su 100 non sono vaccinati. A noi interessa che si vaccinino».

Con la nuova legge cambia però anche la forza dell’Asl in questa battaglia: «Ci concentreremo meglio sugli inadempienti - spiega Barbieri -: quelli che vanno a scuola saranno costretti, per gli altri inizierà l’opera di convincimento e poi scatterà la sanzione. Prima chi non eseguiva le vaccinazioni obbligatorie utilizzava il “dissenso”: ora non è più possibile dissentire se non per motivi di salute comprovati, pena esclusione dagli asili e sanzioni nelle scuole».

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