Il Tirreno

Livorno

La raccolta porta a porta arriva in tutta la città

di Enrico Paradisi
La raccolta porta a porta arriva in tutta la città

Livorno, il servizio sarà esteso con tre mesi di ritardo: nel piano ora tocca a Ardenza e La Rosa

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LIVORNO. «Stiamo navigando sulla rotta prevista, aumentando l'efficienza dell'azienda», ha subito tenuto a precisare il presidente di Aamps Federico Castelnuovo, che si è presentato ieri in commissione congiunta (seconda, terza e sesta) con Paola Petrone e Massimiliano Tolone, ovvero il cda al completo. Per la giunta invece c'erano l'assessora al bilancio Valentina Montanelli e quello all'ambiente Giuseppe Vece. Il menù previsto? Un paio di interpellanze onnicomprensive sullo stato di avanzamento del piano industriale di Aamps e del porta a porta rispetto a quanto annunciato, come ha recitato in apertura la presidente Elisa Amato.

PORTA A PORTA. Sul porta a porta, dopo l'avanzamento dei primi 10 lotti implementati, Petrone ha confermato che il 25 settembre partirà il lotto 11 (Scopaia-Leccia-Magrignano). «I dati sono in linea con il piano industriale», ha spiegato, annunciando che il piano di sviluppo del porta a porta slitterà comunque di tre mesi: «E' il tempo perso per l'attesa dell'omologa del concordato, che porterà a completare l'ultimo lotto ad aprile 2018». A novembre il servizio si estenderà infatti ad Ardenza e La Rosa, a dicembre nei quartieri Stadio e San Jacopo. Per il 2018, a gennaio toccherà a Fabbricotti-Marradi, poi zona Stazione a febbraio, mentre a marzo i quartieri nord (Sorgenti, Corea, Shangai e Torretta) per concludere con il centro storico ad aprile.

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Fino ad ora il porta a porta interessa un totale di 46 mila abitanti con una quantità totale di materiale raccolto incrementato del 21% rispetto al 2016, e un'efficienza della differenziata del 73,5%. «Si deve però accelerare il percorso premiante per i cittadini», sostiene Giuseppe Grillotti (Livorno Libera) appoggiato da Marco Cannito (Città Diversa) che propone tariffa puntuale («Ci si arriverà», gli garantisce Petrone) e sconti per i cittadini. Buoni risultati anche sulla qualità del rifiuto: conforme l'organico, in prima fascia carta e vetro, e in seconda il multimateriale (su 4 fasce) sul quale bisognerà dunque migliorare. A Quercianella verrà realizzata un'isola ecologica con badge per permettere la raccolta anche ai cittadini che vengono da fuori.

SERVIZI ESTERNALIZZATI. Petrone ha poi puntato l'attenzione sui servizi esternalizzati («Non ce ne saranno di ulteriori", ha detto), che aumentano la qualità del servizio e abbassano i costi. Sulla raccolta degli ingombranti siamo passati da un tempo medio di attesa di 10 giorni a 4, mentre sulle potature sfalci da 11 giorni a 4. Tra i servizi esternalizzati, l'azienda cesserà la gestione del tributo Tari, (Tia e Tares), mentre si è internalizzato il servizio portineria, con il piano assunzioni che passa dai 56 posti previsti a 42. Questo per effetto da una parte dell'incremento dell'orario contrattuale (da 36 ore settimanali si è passati a 48) e dall'altra dal recupero potenziale di personale dell'ufficio Tia dal quale si pensa di recuperare 8 persone. E qui Alessandro Mazzacca (Ll) batte sul tema occupazione, avanzando un'ombra su diminuzione di salari e demansionamenti, riferendosi anche alla cessione del servizio Tari dal primo gennaio del 2018 a completamento delle procedure di gara. «Nessuno rimarrà senza lavoro - gli ha risposto Petrone - il lavoratore può scegliere se rimanere in azienda oppure essere assunto da chi si aggiudicherà la gara».

INVESTIMENTI. Sul capitolo investimenti è intervenuto il direttore tecnico Fabio Balluchi. Qui si va dalla realizzazione e dalla entrata in funzione della piattaforma di stoccaggio costato 270 mila euro che prevede benefici per 230 mila euro l'anno, al sistema di trattamento delle acque del termovalorizzatore che porterà a un risparmio di 45 mila euro. La piattaforma della valorizzazione della carta e cartone (importo 900 mila euro) sarà completata invece quando il porta a porta sarà esteso a tutta la città. Anche la realizzazione della piattaforma interrata in piazza Cavallotti ha subito rallentamenti, perché è ancora in corso la scelta della sua ubicazione migliore, ma già dalla prossima settimana comunque ci sarà un sopralluogo degli uffici. È' stato illustrato infine anche il piano di ammodernamento del parco mezzi (l'età media scende da 9,3 anni a 5,5) dato anche qui dall'estensione della differenziata. Sono stati acquistati per questo 23 mezzi e altri 14 sono in ordinazione. «Le esternalizzazioni sono politiche aziendali che mirano a fare cassa sul costo del lavoro», ha sintetizzato dall'ala sinistra Marco Bruciati (BL) che ha poi sottolineato le condizioni di lavoro sul pap, che per lui non è in discussione, ma è un servizio usurante ed è preoccupante rispetto alla conformazione urbanistica della città che non permette facilità di espletarlo. «Considerando che il pap - aggiunge Bruciati - in questo piano industriale è funzionale a liberare spazi per bruciare rifiuti da fuori». «Tutti buoni numeri, e il percorso intrapreso è quello giusto», ha concluso invece dai banchi della maggioranza Valter Sarais.

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