Gioco
Addio a Franco Volpi, professore del liceo Enriques
Stroncato da una malattia, era insegnante di matematica e fisica. Musicista ed ex campione di atletica: i funerali mercoledì 6 settembre alle 15,30
LIVORNO. Anche nelle canzoni parlava dei suoi studenti, di interrogazioni brillanti e alunni impreparati, di compiti a casa e momenti di svago in classe. Eppure nel suo mondo non c’erano soltanto la matematica e la fisica, le materie che insegnava da oltre dieci anni agli studenti del liceo scientifico Enriques, ma anche la musica e lo sport, a partire dall’atletica leggera con un titolo italiano Uisp in bacheca. Passioni e amori spenti da una terribile malattia, contro la quale lottava da tempo e che nell’ultimo periodo, purtroppo, ha avuto il sopravvento. Franco Volpi, 53 anni, livornese, è morto nel primo pomeriggio di martedì 5 settembre in seguito a un peggioramento delle sue condizioni di salute: i familiari avevano appena chiamato il 118 per un ricovero all’ospedale, ma il cuore del professore ha smesso di battere all’arrivo nella sua abitazione dei soccorritori.
Volpi, nonostante la malattia, ha insegnato all’Enriques fino all’ultimo giorno dello scorso anno scolastico. L’amore per la matematica, la fisica, ma più in generale per la scuola e i suoi studenti, era infatti più forte di tutto. Nel 2011 aveva tentato anche un’esperienza all’estero, andando a insegnare in una scuola albanese e rientrando poi, dopo un anno, nelle aule di quello che ormai era diventato il “suo” liceo. Dove curava in particolar modo il laboratorio di fisica, la sua grande passione. «Siamo sconvolti, siamo a pezzi - dice la vice-preside Eleonora Agostinelli - il professor Volpi era un insegnante straordinario e una persona squisita, una figura impossibile da sostituire nel cuore della gente. Era amato da tutti, colleghi e studenti. E nonostante la serietà del ruolo e la difficoltà delle sue materia, sapeva trovare il momento giusto per scherzare e intrattenere gli alunni. Sì, il suo segreto era proprio questo...».
Matematica, fisica e non solo, perché Franco era anche un musicista molto conosciuto in città con il nome d’arte “Poliziotto”. Chitarrista e compositore, aveva suonato con band storiche livornesi come “Gli avvocati” e le “Saghe islandesi”, mentre recentemente si esibiva con la “Stella Burns”. Ed era riuscito anche a pubblicare due album, “La Radio Basettoni è serva dei padroni” nel 2010 e “La luna e i conigli” quattro anni fa. Antonio Bardi e Valerio Griselli dei Virginiana Miller, Andrea Landi dei Licantropi, Marco Lenzi e Luca Brunelli Felicetti sono solo alcuni dei musicisti che hanno condiviso il palco con lui e che oggi ricordano il suo stile inconfondibile con la chitarra in mano, tanto che nell’ambiente veniva chiamato il “Frank Zappa livornese”.
Il 53enne era anche un grande mezzofondista e da giovane vinse un campionato italiano Uisp sui 1500 metri piani. È sua la quarta miglior prestazione societaria di sempre nella staffetta 4x800, stabilita nel 1982 con i colori dell’Atletica Livorno. E la passione per lo sport, calcio e appunto atletica in primis, l’ha accompagnato fino agli ultimi anni della sua vita.
Franco viveva ad Ardenza e lascia la moglie Daniela, sposata da poco, la sorella Rosalba e i fratelli Paolo e Aldo. I funerali verranno celebrati mercoledì 6 settembre, alle 15,30 al cimitero dei Lupi. Lassù sono volate equazioni, riff di chitarra e scatti al campo scuola, qui resta il ricordo di un professore innamorato della musica e dello sport.
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