Gioco
In maglietta nel club degli ingegneri
Il sindaco Nogarin si è presentato a Palazzo Rosciano in anticipo sull’orario stabilito (10,30) sventolando – davanti all’uscio della sede dell’Authority, sotto l’occhio dei fotografi – il decreto...
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Il sindaco Nogarin si è presentato a Palazzo Rosciano in anticipo sull’orario stabilito (10,30) sventolando – davanti all’uscio della sede dell’Authority, sotto l’occhio dei fotografi – il decreto del Tar che lo autorizzava a partecipare alla riunione di ieri mattina. Un gesto di sfida? Dal punto di vista simbolico, fa quantomeno il paio con la maglietta che, nella sagoma del capodoglio e nella scritta “Long Island”, sembra richiamare la titanica lotta-mito fra Moby Dick e Capitan Achab.
Ma nel grande salone al primo piano, sotto lo sguardo del busto di Ferdinando I, non c’è nessun vecchio baleniere bensì una congregazione di ingegneri: ingegnere è il sindaco Filippo Nogarin e ingegnere è il presidente dell’Authority Stefano Corsini, e questo ormai lo sappiamo. Ma la laurea in ingegneria sta all’inizio del curriculum anche di Vanni Bonadio (il numero uno di Logistica Toscana, nominato dalla Regione) e dell’ammiraglio Vincenzo Di Marco (il comandante della Capitaneria, che sta per volare a Roma ed esser sostituito al timone dell’autorità militare marittima del nostro scalo). L’unico “estraneo” in questo poker di ingegneri è un laureato in giurisprudenza: Maurizio Poli, classe 1964, dirigente municipale del settore porti e demanio marittimo in rappresentanza del Comune di Piombino.
Chissà se è solo per un vezzo tecnocratico che, stando a quanto viene riferito, Nogarin avrebbe insistito per esser messo a verbale come “ingegnere” prima ancora che come “sindaco”: messa in vetrina come certificazione della propria competenza, e dunque del proprio buon diritto a vedersi riconoscere i requisiti da “esperto” per poter stare nel comitato.
Ma nel grande salone al primo piano, sotto lo sguardo del busto di Ferdinando I, non c’è nessun vecchio baleniere bensì una congregazione di ingegneri: ingegnere è il sindaco Filippo Nogarin e ingegnere è il presidente dell’Authority Stefano Corsini, e questo ormai lo sappiamo. Ma la laurea in ingegneria sta all’inizio del curriculum anche di Vanni Bonadio (il numero uno di Logistica Toscana, nominato dalla Regione) e dell’ammiraglio Vincenzo Di Marco (il comandante della Capitaneria, che sta per volare a Roma ed esser sostituito al timone dell’autorità militare marittima del nostro scalo). L’unico “estraneo” in questo poker di ingegneri è un laureato in giurisprudenza: Maurizio Poli, classe 1964, dirigente municipale del settore porti e demanio marittimo in rappresentanza del Comune di Piombino.
Chissà se è solo per un vezzo tecnocratico che, stando a quanto viene riferito, Nogarin avrebbe insistito per esser messo a verbale come “ingegnere” prima ancora che come “sindaco”: messa in vetrina come certificazione della propria competenza, e dunque del proprio buon diritto a vedersi riconoscere i requisiti da “esperto” per poter stare nel comitato.
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