Il Tirreno

Livorno

Disabile maltrattato, patteggiano i due operatori socio-sanitari - Video

di Federico Lazzotti
Un disabile assistito a casa (foto d'archivio), Norma La Cava, 59 anni e Marco Totano, 28 anni
◗
Un disabile assistito a casa (foto d'archivio), Norma La Cava, 59 anni e Marco Totano, 28 anni

Livorno, Norma La Cava e Marco Totano erano stati arrestati dai carabinieri alla fine di marzo. Accordo tra avvocati e Procura per una pena (sospesa) di due anni

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Due anni di reclusione ma pena sospesa. È questo l’accordo trovato nelle settimane scorse tra gli avvocati dei due operatori socio sanitari della cooperativa Cuore e la Procura per chiudere con un patteggiamento buona parte dell’inchiesta sui maltrattamenti aggravati nei confronti di un disabile scoperti nel marzo scorso dai carabinieri. Una brutta storia di vessazioni andata in scena in un appartamento nella zona di villa Fabbricotti ai danni di un ragazzo di 23 anni con una grave disabilità. Nel capo d’imputazione, oltre ai maltrattamenti vengono contestati i reati di lesioni personalie abbandono di persona incapace.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15812506:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/livorno-botte-e-schiaffi-al-disabile-il-video-che-incastra-i-tre-operatori-sociosanitari/87946/89498]]

A denunciare a metà marzo i comportamenti poco chiari delle persone che due volte a settimana assistevano il disabile attraverso una cooperativa convenzionata con il Comune, la madre del giovane. «Mio figlio – disse ai militari – da un po’ di tempo a questa parte è strano e ha degli strani segni sul corpo». È dalle immagini registrate dalle telecamere installate nell’appartamento all’indomani della denuncia della donna che gli investigatori hanno scoperto una serie di maltrattamenti compiuti da Norma La Cava, 59 anni, e Marco Totano, 28.

Il giudice nell’ordinanza di custodia cautelare – i due sono rimasti per qualche giorno ai domiciliari – cita le forme di violenza che sarebbero state messe in atto dai due operatori sanitari nei confronti del disabile durante le ore di assistenza domiciliare. «La Cava è stata sorpresa a colpire la vitti ma con i suoi occhiali – si legge nel documento – e a strattonarlo, gettandolo a terra, dove Totano lo ha colpito con calci in testa e sul corpo». I colpi che si vedono nelle immagini girate dalle telecamere dei carabinieri, secondo il giudice non appaiono particolarmente violenti, ma «emerge un generale comportamento vessatorio e denigratorio».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15088370:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/03/25/news/maltrattavano-un-disabile-arrestati-due-assistenti-socio-sanitari-1.15088370]]

Il gip per descrivere il comportamento dei due indagati pone in particolare l’accento sul fatto che a subire certi comportamenti sia stata una persona disabile, quindi non in grado di difendersi: «Deve ritenersi sussistente il pericolo di reiterazione del reato, essendo evidente l’indole degli indagati che non hanno esitato ad accanirsi nei confronti di una persona in stato di minorata difesa, approfittando del fatto che era improbabile che le condotte venissero scoperte». Inoltre, «per le modalità con cui venivano poste in essere, si suppone si ripetessero da tempo», si legge ancora nell’ordinanza del tribunale. Questo documento e i video acquisiti all’indomani dell’arresto, nei mesi successivi hanno convinto gli avvocati dei due operatori (sospesi dalla cooperativa) a percorrere la strada processuale del rito alternativo. Una strategia che permetterà ai due indagati, entrambi incensurati, di avere un sostanziale sconto e non rischiare il carcere.

Raccontava la mamma del 23enne all’indomani dell’arresto: «Mio figlio era seguito da loro due da 6-7 mesi, ma il caso è scoppiato solo un mesetto fa, quando io mi sono accorta di alcune sue sofferenze», ha raccontato la donna. «Avere le telecamere in casa e collaborare all’indagine non è stato facile: ogni momento avevo il timore che mio figlio potesse essere picchiato. E alla fine purtroppo è venuto fuori che i miei sospetti erano fondati. Non auguro a nessuno di passare quello che stiamo vi vendo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web