Toscana
si muove il meetup
Caso Lemmetti, i 5 Stelle riuniscono la base
LIVORNO. Nell’ordine del giorno ufficiale sono al terzo posto, dopo le “problematiche relative al mercatino di piazza Garibaldi” e una discussione su “ordine pubblico e immigrazione”: nei prossimi...
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LIVORNO. Nell’ordine del giorno ufficiale sono al terzo posto, dopo le “problematiche relative al mercatino di piazza Garibaldi” e una discussione su “ordine pubblico e immigrazione”: nei prossimi giorni gli iscritti livornesi al Movimento 5 Stelle si riuniranno per parlare delle dimissioni di Gianni Lemmetti, l’assessore al bilancio della giunta di Filippo Nogarin passato alla squadra di governo capitolina guidata dalla sindaca Virginia Raggi.
E il faccia a faccia si preannuncia già caldissimo. Perché il prestito, anzi la cessione, non è affatto andata giù alla base pentastellata livornese. E neppure a molti degli eletti in consiglio comunale, tanto che due di loro, Edoardo Marchetti e Alessio Batini, hanno annunciato che tra pochi giorni, in polemica con il Movimento nazionale, lasceranno il gruppo M5S, che così da solo non avrà più la maggioranza. Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, confluiranno nel gruppo misto, ma resteranno in maggioranza e continueranno a sostenere l’amministrazione livornese per portare a termine il programma elettorale e il progetto per la città. «Il M5S non aveva il diritto di venire a fare campagna acquisti a Livorno», ha dichiarato nei giorni scorsi Batini.
L’intenzione dei due consiglieri è di ufficializzare l’uscita nel corso del prossimo consiglio comunale, in programma il 12 settembre. Mentre la riunione del Meetup (in altre parole l’assemblea dei pentastellati livornesi) era già stata convocata per il 14 settembre alle 21.15: luogo top secret («visibile solo ai membri», si legge sul sito del Movimento cittadino), anche se le ultime riunioni sono sempre state in una sala in Banditella.
A questo punto, come è trapelato ieri pomeriggio, è possibile che il Meetup decida di spostare l’incontro a prima del 12 settembre, in modo da giocare di anticipo e provare a convincere in extremis i due consiglieri a ripensarci. Non è più solo dello “scippo” di Lemmetti che c’è infatti da discutere, ma di come garantire la maggioranza in aula. Anche se Marchetti e Batini hanno già assicurato che non faranno mancare il loro sostegno, il punto politico è infatti delicato, visto che di fatto il M5S dovrà “allearsi” con i fuoriusciti ad ogni votazione o quasi.
«Se non ci sarà qualche ripensamento, l’intenzione dei due consiglieri è di annunciare l’uscita nel corso del prossimo consiglio», conferma intanto il capogruppo Marco Galigani: «Da qui al 12 settembre dovremo lavorare... sarà difficile che cambino idea, ma è nostro dovere provarci».
Il capogruppo fa sapere che l’incontro in programma con alcuni parlamentari nei giorni scorsi è saltato: «Non abbiamo ritenuto necessario farli venire, forse sarebbe stato peggio che meglio...».
(j.g.)
E il faccia a faccia si preannuncia già caldissimo. Perché il prestito, anzi la cessione, non è affatto andata giù alla base pentastellata livornese. E neppure a molti degli eletti in consiglio comunale, tanto che due di loro, Edoardo Marchetti e Alessio Batini, hanno annunciato che tra pochi giorni, in polemica con il Movimento nazionale, lasceranno il gruppo M5S, che così da solo non avrà più la maggioranza. Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, confluiranno nel gruppo misto, ma resteranno in maggioranza e continueranno a sostenere l’amministrazione livornese per portare a termine il programma elettorale e il progetto per la città. «Il M5S non aveva il diritto di venire a fare campagna acquisti a Livorno», ha dichiarato nei giorni scorsi Batini.
L’intenzione dei due consiglieri è di ufficializzare l’uscita nel corso del prossimo consiglio comunale, in programma il 12 settembre. Mentre la riunione del Meetup (in altre parole l’assemblea dei pentastellati livornesi) era già stata convocata per il 14 settembre alle 21.15: luogo top secret («visibile solo ai membri», si legge sul sito del Movimento cittadino), anche se le ultime riunioni sono sempre state in una sala in Banditella.
A questo punto, come è trapelato ieri pomeriggio, è possibile che il Meetup decida di spostare l’incontro a prima del 12 settembre, in modo da giocare di anticipo e provare a convincere in extremis i due consiglieri a ripensarci. Non è più solo dello “scippo” di Lemmetti che c’è infatti da discutere, ma di come garantire la maggioranza in aula. Anche se Marchetti e Batini hanno già assicurato che non faranno mancare il loro sostegno, il punto politico è infatti delicato, visto che di fatto il M5S dovrà “allearsi” con i fuoriusciti ad ogni votazione o quasi.
«Se non ci sarà qualche ripensamento, l’intenzione dei due consiglieri è di annunciare l’uscita nel corso del prossimo consiglio», conferma intanto il capogruppo Marco Galigani: «Da qui al 12 settembre dovremo lavorare... sarà difficile che cambino idea, ma è nostro dovere provarci».
Il capogruppo fa sapere che l’incontro in programma con alcuni parlamentari nei giorni scorsi è saltato: «Non abbiamo ritenuto necessario farli venire, forse sarebbe stato peggio che meglio...».
(j.g.)
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